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For a better life

Lavoratori

cosa ti faccio cosa non ti faccio, eccomi qui agli italianuebeuords… talmente gratificato dalle tante nominations (di cui non vi sto a parlare per vantare un’aura di modestia che mi condurrà nelle saune del paradiso) che ormai mi presento al volgo come jacob nielsen. In realtà però una cosa la voglio dire. Il web, si sa, può definirsi, tecnicamente, un bordello. Però qui ho visto il ragazzo col sito in flash vicino al diplomatico del ministero degli esteri… la tipa schizzata seduta di fianco alla dirigente della regione… io vicino a marlenek ( ma pensa tu! è come se dentro la mia panda ci trovassi agnelli al posto del cruscotto…) …ebbene, il web 2.0 è proprio questo: non è una sigla, non è una serie di software… è semplicemente la libertà pura e incondizionata di fare ciò che si vuole. Di dire ciò che si vuole come se si possedessero le stilografiche di bush o l’amido dei colletti dei supertecnocrati influenti. Dobbiamo solo farlo sapere alla gente. Il web 2.0 è mia madre, che apre gtalk e pensa che io sia a casa.

* se vinco qualcosa vi offro un post con l’olivetta dentro.
**upgrade: vincere e andare a ritirare il premio accennando passi di pippo baudo è una delle cose per cui vale la pena vivere nonostante de mita!

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