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Mano sinistra

Partito democratico che bello

Dopo le primarie la sinistra sembra aver ritrovato la serenità e l’unità. Prodi, D’Alema e Rutelli sembrano tornati amici e si apprestano a veleggiare festanti verso la creazione di un partito democratico che riunisca tutti.



Oh! E io questo aspettavo! Finalmente il partito democratico, e ci voleva tanto? Un bel partitone in cui può star bene anche Mastella, una casa comune in cui Fassino possa fare la fila per il bagno insieme a Parisi e Diliberto. Un bel baraccone in cui chiunque possa sentirsi il benvenuto. E certo! Cosa vuol dire Partito Democratico? Nulla! Come se facessimo il Partito dei buoni, ovvio che si iscrivano tutti…ma esiste un analogo Partito dei cattivi? No, e allora che senso ha farne parte? Volete fare il Partito dei domocratici? Bene, allora convincete gli altri a fare quello degli Antidemocratici, poi vi voto. E no! Loro fanno quello popolare, troppo facile così… è come se ci facessero scegliere tra un paio di pantaloni blu e un paio di pantaloni corti, non c’è scelta! Che ne so se i pantaloni blu sono lunghi, se quelli corti sono rossi o se sono blu anche loro?! Le scelte hanno senso tra due cose opposte che si possano confrontare, non tra cose irriducibili! E se i popolari fossero democratici ancghe loro? Chi sarebbe più democratico?
Il problema, serio, è che i partiti, e la politica in generale, vanno verso la totale impossibilità di dire qualcosa di sostanziale. In politica non si dicono più le parole importanti, quelle che hanno un senso reale per la gente. Prima c’era il partito comunista, c’era chi era d’accordo e chi contrario, ma si sapeva cosa significava quel termine e cosa voleva dire farne parte. Oggi non c’è più politica ma marketing, la campagna elettorale è una campagna di comunicazione. E basta.
Tanto vale andare oltre il partito democratico, facciamo il PDT, Partito Di Tutti, sarebbe un buon metodo per avere, finalmente, quello che cercate: questa maledetta, stramaledetta maggioranza.

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Commenti

3 commenti per “Partito democratico che bello”

  1. Difficile pensare di poter votare centrodestra alle prossime elezioni, ma allora chi votare? Da anni mi batto con altri genitori per garantire ai figli dei genitori separati il diritto alla bigenitorialità. Contro di noi le lobby professionali che sulla questione degli affidamenti ha messo su un business miliardario (in euro). Con loro i DS, che non vogliono inimicarsi la "corrente rosa" al loro interno che ha fatto del femminismo il Maschilismo del Terzo Millennio, ovvero una cultura alla ricerca del privilegio e non delle pari opportunità. Come posso votare questi individui che violentano con le loro scelte così tanti bambini?

    Scritto da Dario de Judicibus | Ottobre 19, 2005, 11:15
  2. I Democratici e i Democratici di sinistra

    da Liberazione

    Liberazione, per la firma di Rina Gagliardi, ha scritto ieri che gli intellettuali non capiscono niente di politica. Scalfari, Maltese, Pansa, Rossanda, tutti colpevoli di non aver previsto lo straordinario successo delle primarie. Giusto. Non siamo intellettuali, ma se permettete ci mettiamo anche noi nel mazzo: non avevamo previsto lo straordinario successo delle primarie. Però la Gagliardi, che al pari nostro intellettuale non è, commette un peccato peggiore: non ha capito lo straordinario successo delle primarie neanche dopo le primarie. Non ha capito che hanno vinto i partiti riformisti del centrosinistra, e non ha capito che Bertinotti ha perso non come era previsto che perdesse, ma molto peggio. Dunque, Liberazione ha tutto il diritto di continuare a non capire perché questa possente richiesta di una forza di governo del centrosinistra richieda oggi un forte partito di governo del centrosinistra. E diciamo partito, non lista, perché c

    Scritto da mattres | Ottobre 20, 2005, 12:56
  3. c’è differenza tra essere un partito “democratico” nel senso che accetta la democrazia ed essere il Partito Democratico, nel senso che mette al centro della sua azione politica e del suo sistema di valori l’allargamento e l’approfondimento della democrazia nella Repubblica.

    Scritto da guido | Settembre 10, 2006, 11:42

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