// post...

Timesnewroman

Racconto breve.


Dell’impeto erotico e dell’incompatibilità di esso con l’esercizio della letteratura.

Regildo era stanco di aspettare.
Non serviva cambiare di nuovo la disposizione delle posate sulla tavola imbandita.
Arrivò finalmente, quando i suoi movimenti avevano smesso di riprodursi indefinitamente, arenandosi sul divano.
Un saluto più freddo di quello immaginato, ma comunque sufficiente per avvicinare i corpi e le intenzioni dei due.
Qualche passo nervoso senza senso, come a disperdere le tracce di belve ferite.
Ana si chinò per versargli il rhum. Due fantastici seni d’ebano sembravano stringersi come guance di amanti in un bacio sensuale. Regildo se ne avvide.Dimenticò il rhum.
Hop.
Zac.


Fatto.

Nessun tag associato a questo articolo

Commenti

Nessun commento per “Racconto breve.”

Scrivi un commento

Ultimi commenti

  • quentin: Ahaaa, un ultima cosa, tornando sulla tua home non ho potuto fare a meno di notare il...
  • quentin: Mi piace l’uso metodico e sistematico della iniziale minuscola per indicare il Dio...
  • Formaggio: O formaggio è l’alimento + puzzolente e schifoso dopo lo pesce
  • gigi17: Sono stufo della puzza lercia del formaggio, hai perfettamente ragione questo abominio...
  • ILLANCIOSPAZIALE: I MARZIANI FANNO I CERCHI NEL GRANO PER LASCIARE MESSAGGI