Chiarissimo. Solo un popolo di cretini. E ignoranti. niente vera religione, nessuna libertà di coscienza, solo pecore incapaci di vedere al di là del proprio naso. Al di là del beato angolino in un qurtierino niente male in periferia, al di là di un coro da stadio, al di là di mariadefilippi, e al di là dell’oratorio. Questo è il popolo nato dal fascismo, uscito dalla Resistenza senza capacità di capirne il valore e il senso, passato per corruzione e qualunquismo e finito ai margini del buonismo televisivo, ad elemosinare senso e valori. Un popolo che si commuove di fronte ai delitti da copertina e non ha alcuna pietà per il dolore di chi non fa notizia. Che si riempie la bocca di finta umanità da parrocchia e non vede che dietro ogni embrione non c’è solo la presunta anima, incosciente, priva di emozioni e ricordi, senza identità alcuna; dietro ogni embrione c’è una storia, magari dolorosa, di chi una coscienza ce l’ha, e cerca ogni giorno di conciliarla faticosamente con il destino della malattia e dell’insensatezza del male più atroce, quello innocente.
Quando saranno di fronte a Dio, le domande le faranno loro. Non dio, non l’embrione, non questi maledetti, maledetti italiani.
Il bello è che poi ci sentiamo anche in diritto di esportare la democrazia (con le armi beninteso).

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