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Mano sinistra

Trattamento di fine rapporto (a modo mio)

Caro Berlusconi,
ho letto che tu vuoi togliermi il TFR? E’ vero? Mi neghi il diritto al trattamento di fine rapporto?
Ok, io non mi oppongo in parlamento, non mi rivolgo ai sindacati, non ti chiedo per favore. Io prendo il treno, scendo ad Arcore, vado dal simpatico taglialegna lombardo e acquisto una fiammante motosega. Poi citofono alla tua villa, salgo le scale e decapito personalmente te e la tua famiglia. Poi mi piazzo lì e aspetto che arrivino tutti i tuoi parenti e discendenti fino alla terza e alla quarta generazione. E decapito anche loro. Niente di meno di ciò che farebbe Yahweh, il dio degli eserciti. (anche questo in fondo è un trattamento di fine rapporto…)

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Commenti

Un commento per “Trattamento di fine rapporto (a modo mio)”

  1. "Mio caro padrone domani ti sparo farò di tua pelle sapon di somaro ti stacco la testa ch’è lucida e tonda così finalmente imparo il bowling."

    E’ il ritornello di una canzone di Paolo Pietrangeli (Mio caro padrone domani ti sparo) del 1970.

    La vedo accoppiata bene col tuo TFR

    Scritto da Vince | Ottobre 19, 2005, 00:21

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