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Codice da Vinci - Il film

Terzadirecensione presenta "Tutti i film americani fanno pena" - maggio 2006
Codice da Vinci - Il film (2006)

Il film convince. Arioso e vitale si apre sui misteri della cristianità con lungimiranza e tracotanza sufficienti ad ogni pur arduo obiettivo di consocenza. La trama, scarna e godibile, rivela subito un’attenzione ai particolari che stupisce, nella sua ingenua freschezza: Cristo chi è, Cristo chi non è, la croce, l’ultima cena, quello coi capelli lunghi, l’opusdei e la bibbia, insomma tutti gli ingredienti per un excurus consapevole del cattolico caucasico nella sua, per altro nota, fede.
La fabula filmica si srotola intorno ad un omicidio: nel Museo del Louvre ha avuto luogo uno spettacolare decesso in cui uno muore con fragore di ossa e globuli rosei. Tutti gli indizi fanno pensare ad una setta religiosa che non si ferma davanti a gnente, pur di difendere la verità. Pensate! Solo che la verità non può essere nascosta ancora a lungo e il mistero rischia di essere decodificato dall’eroe più scaltro che ci sia, tu lettore mio carissimo.
Che suspance, che ironia, quale intenso ludibrio! Il cattolico, somamente conscio della propria storia e della propria fede, attraverserà il film con uno spirito da cavallo goloso capace di fargli scorgere i lampi di dubbiosa ricerca introspettiva: chi sono io? perchè sono qui? Chi è quella che mi siede al fianco? Chi ha letto il libro certamente ritroverà nel film quegli spunti di riflessione che tanto hanno appassionato i lettori più attenti: la Maddalena di qua, la Maddalena di là, i comandamenti, la resurrezione, le cotolette per cena, il nero sfina, cattolico è bello, credo, certo, ma frequento poco. Insomma, un bel film che fila via trovando un posto nell’alveo della grande tradizione hollywoodiana, da Frodi a cavallo (2003) a Ritenzioni idriche e morti a castello(2004), senza concessioni al fantastico e con grande attenzione alla storia e ai fatti, nel rispetto della cristianità più vera, quella con i santi e tutto il resto. Sì, insomma, quella con i buoni che vincono, risorgono e fanno culi a strisce agli indiani. Da vedere.
In foto: gesucristo [33, sagittario - (update: Capricorno)]

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Commenti

3 commenti per “Codice da Vinci - Il film”

  1. gesucristo era del capricorno

    Scritto da f l | Maggio 21, 2006, 10:45
  2. Credo che “Capricorno” abbia visto un altro film. Non capisco in quale luogo della pellicola si sia accorto di questo momento di grandezza Holliwoodiana di cui parla. Diciamolo! Il film di Haward è noioso e montato malissimo. Certo! Il secondo tempo ha un ritmo differente, ma in generale si può dire che la traslitterazione sul piano filmico delle stupidaggini interessanti dello scrittore americano non abbiano trovato, in primis, negli attori (pessimi entrambi i protagonisti!) e in secundis nelle scene il giusto habitat cinestetico. cattolico è Lento? - Forse! Cristiano è Rock? - Certo!

    Scritto da Bisarcio | Maggio 25, 2006, 12:11
  3. Caro Bisarcio, ti deluderò, ma capricorno era riferito a Cristo e l’autore del post (per altro del CAncro) si vanta di non averlo proprio visto codesto film … come si può evincere dalla data del post, precedente all’uscita nelle sale in Italia… ma d’altra parte chi di boutade ferisce, di boutade perisce. Che poi sta’ boutade mi evoca così tante cose che prima o poi dovrò dedicargli un post… grazie cmq per l’attenzione :)

    Scritto da Azael. | Maggio 25, 2006, 14:37

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