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For a better life

La vicenda del topo e dell’umano

La Natura, si sa, è matrigna. Ciò significa che non è la nostra vera madre, ma che si è accoppiata, sgualdrina, col nostro genitore, il Giubiloeterno, entrando nella casa della nostra esistenza come inattesa matrona foriera di malanni e nefasti auspici.
Ieri ho trovato un topo in cucina.
Non che si viva in povertà sotto lo sguardo vigile del colera.
Non che i fenomeni naturali ci attanaglino in una carambola di virulenti allegorie.
E’ solo che la Natura, ostile e vigliacca, ci confina, rude, come la Slovenia a Redipuglia.
E confinando ci riversa, atavica, le sue immonde creature d’odio.
Ieri ignobili formiche, oggi villoso scorpione, ieri sibilianti gechi, oggi l’umido sorcio.
Di quelli di campagna, sia ben inteso, eppure immondo anch’egli col suo carico di animalesca diversità.
Merda” - devo aver pensato - come sollecitato dal suo sgusciare maldandrino ben oltre la circonferenza eterna della spazzatura.
Lamadonna” - deve aver farfugliato lui - rifugiandosi, osceno, sotto l’alabarda spaziale del forno domestico.
Così prossimi eppure così distanti, separati dal suo mutismo e dal mio rancore.
Democratici entrambi nella certezza della pena, la sua, che insieme aspettiamo con rassegnazione e spavaldo cinismo.
Sua colonia penale, la mia cucina, mia rigenerante colonia, la sua pena.
E ora che una notte è già trascorsa, rimugino incattivito sopra il suo ipotetico e sperato sepolcro. La mano umana, sapiente di tecnica e nonchalance occidentale, ha posto a sagace trappola un infallibile orpello:
le pagine gialle a fare da tavola bandita per l’affamato roditore: salame umbro e uva vinifera in letto di colla topicida.
Che fame” - avrà pensato il topo - “e che quale aulente generosità!” - avrà esultato.
Tosto e generoso deve poi aver fatto della sua panza un otre, a deglutir quelle prelibatezze, in siffatto modo accomodate.

Ma non sa il sorcio che io, di razza evoluta e millenaria, so aspettare. E aspetterò che la colla faccia il suo effetto e ne incolli per sempre le affaccendate zampette al soglio predisposto.

E allora, che sia ottobre o che sia novembre, che lui sia ormai un ometto e abbia famiglia, avrò la mia vittoria.
E sentirò avverarsi la profezia del ferramenta: “quando sentirà l’esca non potrà più farne a meno! e si incollerà! Si incollerà! E morirà, morirà moriraaaà!“.
E il mio odio, sazio e benestante, scorrazzerà al suo posto sotto lavelli e trincee. Si ciberà di carcasse e rifiuti e tornerà un giorno a rivendicare la sua vera natura:
tutti siam topi di fronte al salame, ma salami siam sempre se non siamo topi.

Primo Aggiornamento
Il sorcio ha mangiato! Ha sicuramente apprezzato ma ha deciso che non è ancora la sua ora. Non posso che rispettare la sua scelta, così educatamente comunicata. All’ora di pranzo verificheremo insieme se la Sua signoria ritiene che sia finalmente compiuto il tempo di scartavetrarsi dai coglioni di questa misera vita. In caso contrario pensavo di preparargli prosciutto e lattuga. Sono certo che apprezzerà.

Aggiornamenti e prospettive

Secondo aggiornamento: dai e dai il topo ha ceduto alla profezia. La sua brama di salame lo ha condotto all’inevitabile scacco. Alle ore 13 lo abbiamo ritrovato incollato col muso alle pagine gialle, come se volesse cercare un agriturismo a basso costo nelle colline senesi.
Terzo aggiornamento
: il topo, seppur privo della sua relativa e provvisoria libertà, è vivo! Incollato ma vivo.
Quarto aggiornamento: diodellecittàedellimmensità! non solo è vivo ma parla! Anzi urla! Di più: bestemmia come un cristincroce! Con la voce stridula e agonizzante, come quella di un treenne che sarà costretto a vedere la sua adolecenza su postalmarket alla pagina dei reggiseni a coppa.
Quinto aggornamento: il coinquilino e complice reagisce pacatamente al primo grido della bestia (testimoni diranno poi in biografia non autorizzate di aver udito in maniera netta e scandita le parole: “addio lugano bella amata terra mia gli anarchici van via”). Il sorcio intanto rimane incollato ma in perfetta forma.



Sesto aggiornamento
: decidiamo di preparare la strategia finale, la tattica risolutiva. Diverse le ipotesi vagliate:
1) dare fuoco alla casa
2) uccidere la bestia con la scopa, presumibilmente per erosione
3) lasciarla morire sulle pagine gialle per fame, sete e mancanza della mamma, consci che occorreranno dai 2 ai 3 mesi e che domani viene il padrone di casa che, si sa, non ama le pagine gialle in cucina)
4) abituarci all’idea di avere il complesso (paginegialle+topo) in quella posizione. Per sempre.
5) gettare via il complesso, facendo perno con la paletta.
optiamo dopo diversi indugi per la quinta strategia, scoprendo che non solo il topo è incollato alle paginegialle, ma che le stesse paginegialle sono incollate a terra.
A questo punto la vita non ha più alcun senso.
Settimo aggiornamento: genialata! Copriamo il nefando essere con un cartoncino pregno di ulteriore colla, così da soffocarlo. Procediamo titubanti, ma pieni di speranza.
Ottavo aggiornamento: Riusciamo nell’intento ma dopo pochi minuti scopriamo che il topo si ciba di colla topicida come un pappone di tangenziali. A questo punto mi armo di coraggio e provo a schiacciare l’energumeno con la scopa.
Vince nettamente l’energumeno, che dimostra di avere una forza, una costanza e una capacità di dialogo sovrumane.
Nono aggiornamento: stanchi per tanta battaglia e svuotati di idee e di pausa pranzo decidiamo di tornare al lavoro. Cosa troveremo stasera? Cosa deve ancora accadere? Saremo all’altezza del destino che ci attende?

Epilogo

Lo so.
La vita è transeunte. La felicità è transeunte. La sicurezza è transeunte.
Trans e unte: non si scappa. Unte dal signore e trans da lingotto insieme a simboleggiare la precarietà dell’esistente. Le une con creme e umori lascivi, le altre (gli altri?) con orpelli da signora, e lembi, vieppiù.
Il topo, il nostro, non era transeunte. Non era trans e non era unto.
Era secco ed eterosessuale come le piastrelle che calpestiamo quando andiamo in bagno con le mutande lente in vita. Ah, la vita.
Quella che viene a mancare e quella che, ad un tratto, si torna ad apprezzare.
La prima la sua, l’altra la mia.
Morto il sorcio, umile e arreso.
Rinato l’umano, stanco e corroso. Dal dubbio e dalla colla, come il topo, ma vivo. Colla nelle mani, colla ovunuqe, ma felicità che si può toccare. Per la vittoria sudata e la meritata gloria.
Per aver ucciso senza condannare. Per aver condannato senza sparare.
In un sacco, la fine. Nell’immondizia la fine. Raschiato il topo da terra, sollevato il cmplesso dal suolo. Un gesto a sancirne la fine. Del topo, del complesso, del dramma.
Ora sta lì, con i suoi occhietti vispi, e ci guarda dal periferico secchio. Non più colla penserà, nè salame. Non più guerra sospirerà, nè terrore. Finalmente libero accanto a lattine schiacciate. Vicino ad avanzi di pollo e bitume di città.
E da una finestra, una luce accesa, un pensiero:
eri topo e bizzarro e scappavi e squittivi, sei morto in monnezza e in cucina è silenzio.
La vita è lasciva e ci mette di fronte. T’ho preso, t’ho ucciso, t’ho messo nel secchio.
Ma poi mi sovviene che tu mi guardavi. E sembravi dicessi “io corro e tu insegui”.
Ora che sei pienamente monnezza, che dici, da fuori, la vita è più bella?
Cazzi tuoi, penso io, e mi godo l’ebbrezza: più non verrai a smerdar la piastrella!

AVVERTENZE: il racconto appena conclusosi è frutto della mia fiorente fantasia. Nessun animale è stato pertanto maltrattato nella scrittura di queste vicende. Il topo di cui si narrano le mirabolanti disavventure è di carta ed è in ottima salute. Anche le pagine gialle sono di carta.

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Commenti

64 commenti per “La vicenda del topo e dell’umano”

  1. è così carino il sorcio.
    lasciatelo lì a crepare la bestia.
    Filmatelo e mettetelo su youtube.
    Poi aspettate gli stati uniti che vi attaccano per esportare democrazia.

    Scritto da claudio | Settembre 26, 2006, 16:48
  2. Porca p*****a. Non vuole crepare.
    Al limite della legittimità, direi, si potrebbe provare (tanto ormai le suppellettili domestiche mi sembra siano inevitabilmente compromesse) con un bel “megacoperchio” a coprire l’energumeno e quindi soffocarlo lentamente (ma pur sempre più velocemente di quanto ci vorrebbe attendendo di consumare tutta l’aria del locale).

    Scritto da Clockwise | Settembre 26, 2006, 16:57
  3. in effetti abbiamo pensato anche a questo, ma attualmente ci manca un coperchio in grado di coprire la superficie del “complesso animal-editoriale”. Resterebbe cmq il problema di togliere il tutto a morte sopraggiunta. E anche quello non sarà uno scherzo.

    Scritto da Azael. | Settembre 26, 2006, 17:08
  4. Gira voce che la parte animale del complesso abbia inviato una missiva a Napolitano… : - D

    Scritto da Clockwise | Settembre 26, 2006, 17:13
  5. considerate le poderose urla del roditore credo che napolitano le abbia udite in diretta…

    Scritto da Azael. | Settembre 26, 2006, 17:24
  6. misà che avete trovato il quarto coinquilino… :)

    Scritto da Ale | Settembre 26, 2006, 17:47
  7. molto edificante ed esilarante - ed altrettanti aggettivi in ante - questa storia in tre puntate (che non sono tante)

    soprattutto c’insegna una morale: non tutto è immateriale e uebbe: le Pagine Gialle in volume servono ancora a qualcosa

    Scritto da nikink | Settembre 26, 2006, 17:49
  8. e se scappa?

    Scritto da Ale | Settembre 26, 2006, 18:00
  9. ovvio, evacuiamo la casa e continueremo la nostra esistenza vivendo di stenti e cibandoci di bacche e radici. Però se scappa sarà talmente impiastricciato di colla che la sua comunità topesca difficilmente potrà reintegrarlo, quindi verrà anche lui con noi a fare vita da negletto

    Scritto da Azael. | Settembre 26, 2006, 18:16
  10. Non riesco a capire il gusto sadico del divertirsi ad osservare un topo nella sua agonia e addirittura divulgare raccontino e foto su internet. E poi dicono che i gatti sono crudeli… almeno noi dovremmo avere il raziocinio ma in realtà siamo la specie peggiore sulla faccia della terra… non aggiungo altro…

    Scritto da Heather | Febbraio 10, 2007, 21:45
  11. “Addio Lugano bella/ o dolce terra mia/ SCACCIATI SENZA COLPA/ gli anarchici van via” …
    La canzone suona in realtà così, in questo caso forse la povera bestia intendeva dire : SCHIACCIATI SENZA COLPA…. parlando di se stesso al plurale..
    Che assurdità è mai questa? Persino sentire qualcuno che commenta di filmare il tutto e metterlo in rete… Scusatemi, ma non solo trovo indecoroso questo post, ma addirittura scandalose le risposte allo stesso…
    Ci rendiamo conto che stiamo parlando di qualcosa di vivo che è costretto senza logica a subire delle angherie insensate?
    Dove finisce la nostra ragione quando serve?
    Nella memoria bacata di chi non ha nemmeno la forza di rendersi conto che la NOIA porta morte -.-
    Cercate un’occupazione piuttosto, signori.. è un invito -.-

    Scritto da Marino | Febbraio 10, 2007, 21:59
  12. dovresti vergognarti, avresti dovuto esserci tu al posto del topo e forse avresti capito cosa vuol dire… non ci sono parole per descrivere “esseri” come te…

    Scritto da luna | Febbraio 10, 2007, 22:09
  13. dio quanto hai ragione luna! se ci fosse stato lui al posto del topo ora avremo un imbecille in meno!

    Scritto da grews | Febbraio 10, 2007, 22:24
  14. la vita è dolore. PS: ma voi topofili riuscite a convincere i ratti della poca creanza dimostrata nell’occupare luoghi privati con dissertazioni circa l’esistenza di dio? no, perchè io ci avevo provato, ma senza grandi risultati…

    Scritto da azael. | Febbraio 11, 2007, 01:07
  15. Be’ se ritieni che metodi talmente barbari e il divertimento nell’assistere alla sua agonia, tanto da descriverla passo passo su internet sia giustificabile, io penso che noi non siamo affatto mentalmente più elevati di un topo o di un qualsiasi altro animale^^

    Scritto da Heather | Febbraio 11, 2007, 12:24
  16. ti assicuro che non c’è stato alcun divertimento, piuttosto si trattava di angoscia e raccapriccio…

    Scritto da azael. | Febbraio 11, 2007, 13:18
  17. perchè continui a cancellare i miei post?? non ti piace ciò che ho da dire??

    Scritto da grews-il censurato | Febbraio 11, 2007, 13:57
  18. perchè non amo i troll e nemmeno gli insulti (a meno che non abbiano una rilevante qualità estetica)…

    Scritto da azael. | Febbraio 11, 2007, 14:33
  19. insulti? proprio tu parli di insulti dopo quello che hai avuto il coraggio di fare? hai un bel coraggio e anche una bella faccia tosta… il minimo sarebbe cancellare i tuoi post, le foto e sentirti in colpa per quel topo, c’erano altri metodi per mandarlo via… ma tanti… è sempre + facile vero uccidere chi non si sa difendere???

    Scritto da Luna | Febbraio 11, 2007, 15:08
  20. insulti?? ma quali insulti?!
    vedi, non fai altro che confermare quello che ti ho già detto.. te la prendi con i più deboli perchè solo con loro puoi farlo! e ne godi pure.. cerca sul vocabolario come si definisce uno come te, io non lo dico.. visto che non gradisci gli insulti.

    Scritto da grews | Febbraio 11, 2007, 15:35
  21. Ecco come viene dimostrato che Madre Natura, pur nella sua perfezione, a volte compie anche grossolani errori! Speriamo solo che Padre Destino provveda al più presto a porvi rimedio e ti cancelli dalla faccia della terra.

    Scritto da susyfox | Febbraio 11, 2007, 18:44
  22. augurare la morte a qualcuno rientra nel vostro modo di amare la natura, gli animali e altre amenità del genere? eppure, tecnicamente, anche gli uomini sono animali..
    PS: per curiosità, quali metodi c’erano per mandare via il topo da casa mia?

    Scritto da azael. | Febbraio 11, 2007, 20:21
  23. di metodi più umani ce ne sono a bizzeffe, ci sono gabbiette nelle quali il topo rimane imprigionato, cosicchè tu lo possa liberare.. il più possibile lontano da casa tua se ti da fastidio.

    Scritto da grews | Febbraio 11, 2007, 20:49
  24. e allora credo dobbiate spostarvi sul blog del tipo che m’ha venduto la colla topicida… di gabbiette non ha mai detto nulla, il fellone! a quest’ora sarà tormentato in sogno da mandrie di topi ululanti…

    Scritto da azael. | Febbraio 11, 2007, 21:39
  25. non ci voleva tanto studio a prendere una trappola a gabbietta invece che usare le porcherie che hai usato tu… ci finiva dentro come niente… ma è più divertente uccidere e vederlo morire in agonia per te… prenditela con qualcuno che si sappia difendere non con chi è indifeso vigliacco…

    Scritto da Luna | Febbraio 11, 2007, 21:43
  26. ok, la prossima volta incollerò ruini o mazinga Z, semmai dovessi ritrovarmeli in cucina

    Scritto da azael. | Febbraio 11, 2007, 21:49
  27. li ho avuti anche io in casa e in cucina qualche mese fa, ho preso una trappola a gabbietta e in 3 giorni ne ho presi 8 e liberati, non ne ho + trovati…

    Scritto da Luna | Febbraio 11, 2007, 21:54
  28. Non mi voglio sporcare le mani di m…. nel mettermi ad insultarti, cosa che peraltro meriti come mai nessun’altro, ma mi limito a dirti che quello che hai fatto non è passato inosservato, c’è chi ti osserva e aspetta il momento buono per rimetterti al tuo posto…finita questa prima fase ti aspetta una bella denuncia alla polizia postale per maltrattamento che oggi, (che bello) prevede come pena anche il carcere (non c’è distinzione tra cani, gatti e topi…lo sai, ignorante?)Inizia a guardarti le spalle…e il culo…

    Scritto da Laura | Febbraio 12, 2007, 10:58
  29. Complimentoni! Non vale cancellare i commenti scomodi e tenere solo quelli che ti fanno più piacere!
    Quando hai deciso di pubblicare questo schifoso articolo avresti dovuto anche accettare le conseguenze sotto la forma di commenti negativi.
    Non ci si può aspettare solo un coro di elogi da parte di altri stronzi. Bisogna avere il coraggio di accettare e confrontarsi anche con persone che la pensano in modo diverso dal tuo.
    Se non si è capaci di un confronto simile si è solo dei vigliacchi!

    Scritto da Antonio | Febbraio 12, 2007, 11:14
  30. Ecco qua perchè il mondo continua ad andare sempre peggio..perchè esistono ancora “persone”, anche se questo termine è troppo, come voi! Che piacere provete ad uccidere un piccolo essere indifeso?! Siete solo dei vigliacchi pervertiti. Spero che un giorno la vostra razza diabolica e schifosa si estingua..finalmente così le “vere creature di Dio” potranno ricominciare a vivere serenamente. Vi riserverei il medesimo trattamento

    Scritto da Tiziana | Febbraio 12, 2007, 12:38
  31. In realtà di metodi “umani” te ne potevo dire almeno 3 o 4.

    Complimenti per il post, un grande.
    Mi unisco a quelli che ti hanno augurato la stessa fine.
    1 in più, voui mai che alla fine la quantità…

    Scritto da marco | Febbraio 12, 2007, 13:02
  32. ok, lascio libero spazio agli insulti, quando uscite mettete in ordine e chiudete la porta che ci son certi spifferi… (caro Antonio, ti sembra un confronto quello proposto dai tuoi affabili amichetti?)
    PS: Salutatemi le creature del vostro dio che qui non se ne vedono spesso

    Scritto da azael. | Febbraio 12, 2007, 14:34
  33. ora però augurare la morte mi sembra un pò eccessivo… certo, divertirsi nel vedere un topo mentre muore vuol dire non essere proprio delle cime di intelligenza e persone del genere francamente preferirei tenerle ben distanti da me, ma il problema fondamentale è che c’è troppa disinformazione in giro. Se vado da uno e gli dico: “ho un topo in casa, che posso fare” e questo mi vende della colla topicida, penso sia anche colpa sua, se mi viene a dire: “la colla topicida può risolvere, ma uccide in un modo orrendo, mentre se vuoi fare una cosa civile ci sono delle gabbiette a posta, sapete com’è, ma cambia qualcosina!
    ora, lungi da me difendere azael, anzi, perchè non solo ha usato la colla, ma si è pure divertito (e il mio consiglio di trovarti una ragazza è ancora valido)! ma cerchiamo un attimo di autocensurarci anche noi… se continuiamo così non facciamo altro che aumentare le distanza tra le nostre idee e

    Scritto da grews | Febbraio 12, 2007, 15:13
  34. … quelle di azael. Adesso azael farà un bel blog nel quale, dopo essersi informato per bene, farà capire a tutti i lettori quanti altri modi CIVILI per liberarsi di presenze poco piacevoli ci siano.. e magari ritoccherà un pchetto quello che ha già scritto, così possiamo chiudere questa storia.

    Scritto da grews | Febbraio 12, 2007, 15:20
  35. ti auguro tutto quello che ti meriti… :)

    Scritto da mass | Febbraio 12, 2007, 15:21
  36. Cos’è, non ti è piaciuto il paragone con le caccole di bagarozzo?
    Sai che quasi quasi mi fai pena: sei nato nel periodo sbagliato, ti avrei visto bene in qualche lager nazista. Chissà quanto deve essere frustante per te doverti limitare a rivolgere le tue sadiche attenzioni a qualche piccolo e insignificante sorcetto!
    Confronto? Qualche confronto? I confronti si fanno fra persone civili. Il topo che hai così crudelmente ucciso sicuramente in fatto di intelligenza ti supera da gran lunga: credo che sarebbe stato più facile avere un confronto costruttivo con lui.
    Ciao mentecatto, cancellami pure se vuoi e lascia perdere Dio che se ti sente ti vomita addosso!

    Scritto da susyfox | Febbraio 12, 2007, 15:24
  37. ringraziando “mass” per il simpatico messaggio augurale, prendo atto della volontà di distensione di grews e in segno di buona volontà tolgo il link all’ingradimento della foto, evidentemente poco gradita a spiriti troppo impressionabili
    PS: la ragazza ce l’ho, e ha molta paura dei topi…

    Scritto da azael. | Febbraio 12, 2007, 15:27
  38. Azael, hai agito in modo scorretto sia verso il povero topo che verso il pubblico del web.
    Vantarsi di un simile comportamento non serve a dimostrarsi più maturi, anzi, il contrario. Fattene una ragione, magari un giorno ti pentirai di come ti sei comportato.

    Scritto da Antonio | Febbraio 12, 2007, 15:31
  39. La fobia dei topi (come di qualunque altro animale) è irrazionale e segno di qualcosa da rivedere a livello psicologico.
    Dimostratevi maturi e cominciate a fare qualche passo di amicizia verso il mondo animale, vi garantisco che non ve ne pentirete. Anche un topolino, che a voi fa tanto ribrezzo, è in grado di mostrare amore, così tanto amore che potreste rimanerne imbarazzati. Provateci, poi un giorno pubbicherai un bellissimo post in cui elogerai l’amore di un animale e chiederai scusa (anche a te stesso e al topo) per quel che hai fatto.

    Scritto da Antonio | Febbraio 12, 2007, 15:38
  40. può darsi, ma temo che la mia micetta Misilla me lo vieterebbe per pregidizio di genere (o di razza?)

    Scritto da azael. | Febbraio 12, 2007, 17:19
  41. Io vorrei solo che Azael capisse quanto anche un topolino sia degno del nostro rispetto, quanto anche lui abbia il diritto alla vita e meriti di essere considerato alla stregua degli altri esseri viventi… non voglio insultare, vorrei solo che persone come Azael comprendessero, che non si prendessero gioco della sofferenza altrui come se fosse una cosa normale, che prendersi gioco di un topolino in agonia equivale allo sfottere la sofferenza di qualunque altro essere vivente, il termine di paragone non è quanto questo essere vivente dà fastidio a noi, ma quanto effettivamente sia giusto che noi infieriamo su di lui. Vorrei solo che le persone come Azael riflettessero, pensassero, non liquidassero la cosa con la solita frase: “era solo un topo e andava eliminato”.
    Si trattasse di qualunque altro animale ci sarebbero gli estremi per la deuncia per maltrattamento ma purtroppo nessuno prenderà in considerazione la sofferenza di un topo… è questo che deve

    Scritto da Heather | Febbraio 12, 2007, 18:48
  42. porca**** hai anche un gatto?allora non sei l’unica bestia in casa…o forse si?!

    Scritto da roberta | Febbraio 13, 2007, 00:24
  43. Anche io ho gatti e anche io ho avuto la gioia di tenere in casa un piccolo roditore, un gerbillo, che tanto assomiglia al topolino da te torturato.
    Ti posso garantire che a parte il prevedibile iniziale interesse dei gatti verso un esserino così attraente, dopo un po’ di tempo, e un po’ di pazienza da parte nostra, i gatti erano totalmente disinteressati all’articolo.
    Il gerbillo visse con noi per oltre tre anni e mezzo, quasi un record per un animaletto del genere. Ed era amato e rispettato e lui se ne accorgeva e ricambiava con un un amore non immaginabile.
    Le parole di Heather sono bellissime, leggetele e ricordatele!

    Scritto da Antonio | Febbraio 13, 2007, 09:57
  44. cari ragazzi che amate i topi,vi dico che anch’io ho ammazzato un topo che era entrato in casa,ma come azael,non l’ho fatto con piacere o per gusto macabro,ma solo per questione di sopravvivenza..non riuscivo più a dormire ,sapendo che c’era il topo che poteva salire sul letto, non vivevo più.a voi sembra esagerato ma non lo è,quindi o lui o io!!eppure non ho mai messo fornellini e zampironi per ammazzare zanzare,(tanto sono sensibile)

    Scritto da mariapia | Febbraio 13, 2007, 11:20
  45. Certo Mariapia, l’ammazzare è sempre la soluzione più comoda… ma perché allora considerarci superiori agli animali? La nostra tanto vantata intelligenza dovrebbe spingerci sempre a trovare soluzioni pacifiche ma le guerre che ancora sconvolgono il mondo la raccontano diversamente… abbiamo ancora tanta strada da fare prima di poterci permettere di considerarci davvero gli esseri superiori… e se davvero non avete provato piacere a farlo, quale motivo spinge a mettere la descrizione con tanto di foto su internet? Autodenunciare quello che avete fatto? Noi siamo amanti dei topi, è vero, siamo amanti di tutti gli animali uomini compresi (per quel che mi riguarda almeno), sono contro la pena di morte ma siccome sono coerente questo mio principio lo applico ad ogni forma di vita… non venitemi a dire che trovandosi davanti ad un topolino si tratti di mors tua vita mea perché davvero suonereste ridicoli

    Scritto da Heather | Febbraio 13, 2007, 12:04
  46. vedi Heater,la paura è irrazionale,mettere la foto su internet è esorcizzare la paura liberarsi,ma tu forse non lo puoi capire.poi..capita una volta nella vita ,se dovesse capitare ancora ,certamente non avrei la stessa reazione e,prenderei altri provvedimenti. sono anc’io contro tutte le pene capitali

    Scritto da mariapia | Febbraio 13, 2007, 13:31
  47. heater ti assicuro che ammazzare il topo non è stata certo la soluzione più comoda… però era la sola che conoscessi in quel momento, dato che la colla mi è stata indicata dal venditore come rimedio sicuro e affidabile (non avrei perciò mai immaginato che sarebbe stato necessario tutto quel tempo,e, d’altra parte non riuscivo a dargli il colpo di grazia, forse proprio per quella incapacità di “ammazzare-per-ammazzare”). Quanto al racconto sul blog, era semplicemente ironico e nasceva dalla situazione paradossale che ho raccontato. Dopo le vostre rimostranze ho tolto anche l’immagine, quindi ora prendetelo semplicemente come un raccontino, magari brutto, ma pur sempre un raccontino scritto per farsi quattro risate. Non scomderei per questo la pena di morte e il rispetto della dignità altrui, argomenti trattati nel mio blog in altri post, di certo più pertinenti.

    Scritto da azael. | Febbraio 13, 2007, 13:58
  48. ciao azael! sai, col mio “augurio” casco sempre in piedi, non riesco a immaginare una forma di giustizia più “giusta” (perdonami il gioco di parole) dell’ottenere quello che meritiamo… ;)

    ammiro la tua calma, l’aver cmq risposto a tutti, anche a quelli che ti auguravano la morte!

    ammiro anche quelli che ti augurano la morte (aspetta, continua a leggere eheheh) perché sollevano il problema, scuotono! non stanno zitti, non lasciano passare la cosa, andrebbe fatto sempre cavolo…

    ammiro chi da questa diatriba avrà in qualche modo imparato a rispettare un po’ di più la vita, in tutte le sue forme.

    nessuno tocchi caino!! anche se si è reincarnato in un fastidioso topolino…

    fa anche rima :)

    Scritto da mass | Febbraio 13, 2007, 16:00
  49. Vigliacco! pubblichi solo i post che ti fanno comodo. Vergognati!!
    Legge 20/07/2004 n.189
    http://www.parlamento.it/leggi/04189l.htm

    leggiti bene i primi tre articoli… con particolare attenzione “Art. 544-quater”

    Scritto da Calcagioii Migro | Febbraio 13, 2007, 17:00
  50. e a te sembra che io abbia organizzato “spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali”? avessi almeno guadagnato qualcosa con la vendita dei biglietti…invece niente resto poverello come sempre… PS: ma sinceramente non vi pare di esagerare?

    Scritto da azael. | Febbraio 13, 2007, 17:07
  51. un dubbio: ma avete letto il primo e il terzo post della serie o vi siete limitati a questo? così solo per curiosità…
    PS: i commenti sono moderati, ciò significa che cancello quelli che reputo offensivi (e ne ho lasciati parecchi mi pare…)

    Scritto da azael. | Febbraio 13, 2007, 17:12
  52. Scusate, ma se è reato uccidere un topo, come mai si consente la libera vendita della colla topicida? Ora, se non sono male informato, è reato uccidere, ad esempio, che so, una persona a pistolettate: infatti, per acquistare un revolver è necessario (almeno in Italia) munirsi di apposito porto d’armi e quindi recarsi dal più vicino armaiolo e acquistare una fiammante Smith & Wesson (con annesse munizioni), infine andarsene in giro a sparare a destra e a manca uccidendo persone e/o animali di varia natura e specie. Ora, con la colla topicida è ben difficile uccidere una persona, il suo scopo primo è ben dichiarato nella denominazione stessa dell’oggetto. Sicchè, da che mondo è mondo, la gente acquista colla topicida per sbarazzarsi dei ratti. E lo fa senza pudore. A volte con meschina soddisfazione per essersi infine liberata di un animale che - per quello di cui si ciba - in alcune zone del mondo sta raggiungendo dimensioni

    Scritto da Clockwise | Febbraio 13, 2007, 17:19
  53. tali da destare preoccupazione. E vabbeh, ’sto povero cristo ha deciso di rendere (semi)pubblica la sua vicenda - abbastanza greve - per condividere l’angoscia di aver dovuto sopprimere un essere così indifeso ma pur sempre igienicamente compromettente e di dubbia valenza sociale, giacchè alcuni si dotano di “gatto” per eliminarne la specie. Ma pur sempre di topo trattasi. E come tale sarà per sempre vittima della colla topicida (e dei gatti, n.d.r.).

    Scritto da Clockwise | Febbraio 13, 2007, 17:19
  54. Cmq, non so se quello dimostrato dal sedicete e seducente azael può configurarsi come reato (maltrattamento di animali, uso abbondante di colla non vinilica tec…), ma sicuramente è ascrivibile al suddetto il reato, ben + grave, di discriminazione razziale dato che nella medesima foto riportata nel post è possibile intravedere un essere (detto anche coinquilino F.M.)che per chi lo conosce e anche per chi non lo conosce, è molto più fastidioso, puzzolente, rompicoglioni del topo in questione. E allora, perchè il topo sì e F.M. no? Eh…, dimmi un po!

    Scritto da khenzo | Febbraio 13, 2007, 17:31
  55. Che poi in realtà, il vero motivo dei numerosi post di questi giorni non era biasimare ed augurare la morte al nostro Azael, bensì cercare di redimerlo e riportalo sulla retta via.
    Colpirne uno per edificarne cento.
    Tentativo peraltro vano, credo.

    Scritto da Mirco | Febbraio 13, 2007, 17:38
  56. per facilitare la visione complessiva dell’articolo ho riunito le tre puntate in un unico post, così da renderne la struttura romanzesca e l’intento umoristico

    Scritto da azael. | Febbraio 13, 2007, 17:55
  57. Si sa che i topi di campagna, così tradizionalisti e così attaccati alle cose semplici e sane, difendono con aggressività e tenacia ogni attacco alla loro civiltà. I soliti conservatori. Anche tu però, disturbarlo così nella sua cucina! Dai! :)

    Scritto da ...il grandeantonio | Febbraio 14, 2007, 00:35
  58. Veramente furbo da parte tua aggiungere quel disclaimer in grassetto a fondo del post… Un disclaimer che fino a ieri non ti eri sognato di aggiungere. Stai cominciando a cancellare le prove di quel che hai fatto dopo che hai letto gli ultimi commenti con riferimenti di legge. Evidentemente hai cominciato a temere qualcosa, di’ la verità… ; - )
    Qual è il prossimo passo? Cancellare l’intera serie di post? : - )

    Scritto da Antonio | Febbraio 14, 2007, 07:53
  59. adesso, caro Antonio, a mente fredda, rileggiti i commenti dei tuoi amici e rifletti sul senso del rispetto, che, se va applicato ai topi, andrebbe quanto meno esteso anche agli umani. Altrimenti finisci per nascondere la causa per la quale ti infervori dietro un muro di volgarità e di becero qualunquismo da plaza de toros. Se qualcuno mi avesse chiesto le motivazioni del post senza farsi precede da insulti a fondo perduto, magari il confronto sarebbe risultato più costruttivo.
    Ciao

    Scritto da azael. | Febbraio 14, 2007, 10:05
  60. la foto era vera, me la sono studiata prima di scrivere.
    puoi pure cercare di passare per quello bravo e buono, aggredito da tutti per un racconto inventato…
    ma resti quello che sei, e non torno su quello che ho scritto.
    Peccato solo averti fatto un piacere aumentando la lista dei post… ma pazienza

    Scritto da marco | Febbraio 14, 2007, 12:46
  61. Le motivazioni del post non possono che essere stupide. Quale motivazione potrebbe esserci dietro un racconto del genere se non per dimostrare la propria “superiorità” di fronte ad un esserino e farsene vanto sul web?
    E’ davvero un peccato che tu debba poi essere ricorso ad un volgare trucchetto come il disclaimer per evitare grane, ma è chiaro che se lo hai fatto è perchè hai capito la gravità della tua azione. E questo è già un bene.
    Come dice Marco, la foto non era finta, l’ho vista anche io e il topo, purtroppo, era vero ed era vivo.
    Comunque, se vuoi, ti ho risposto sul newsgroup degli animali (it.discussioni.animali) dove tu avevi lasciato un messaggio. Puoi leggerlo o non leggerlo, comunque non contiene insulti.
    Ciao.

    Scritto da Antonio | Febbraio 16, 2007, 07:23
  62. Te la sei fatta addosso eh?? : - )) In fondo non si sa mai… In Italia potrebbe crearsi il precedente: condannato il “boia” sadico di un topino forasacco granivoro! Sono al 100% pro-topo pur non essendo un animalista scatenata, e mi chiedo cosa pensavi potesse farti di male un minuscolo topino dalle zampette indaffarate, come dicevi tu sopra. E non ti sembra questo godere della sofferenza di un essere “inferiore”? Per te e’ una creatura disgustosa da eliminare, ok, ma il provare soddisfazione mentre agonizza lo trovo disgustoso. Fosse stata una pantegana portatrice di leptospirosi (dalle mie parti e’ morta una persona di recente dopo averne toccata una morta perche’ aveva le dita escoriate) avrei compreso l’avversione e la paura, ma nel tuo caso ho visto una certa morbosita’. Una trappolina a gabbietta, indolore ed efficace, no? : - ( Che tristezza.

    Scritto da sonic | Febbraio 28, 2007, 22:00
  63. No lui le gabbiette le usa per catturare il cibo per il suo pitone reale

    Scritto da mas | Maggio 2, 2007, 20:04
  64. Ma che succede?Diritti civili, dio, intelligenza, superiorità?Mi sembra che qui c’è soltanto uno con un problema, e l’ha risolto in modo più o meno approvabile.Se poi vuole sdrammatizzare scrivendo questo articolo, o ci ridi anche tu, oppure non importa, chiudi la pagina e non ci torni.A me è sembrato divertente, anche se avrei trovato un’altra soluzione per cacciare il roditore antigienico.

    Scritto da ale | Maggio 23, 2007, 16:45

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