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Mano sinistra

milleduecentoeuro

Ultimamente va di moda una cosa. I politici, per dimostrare quanto siano vicini ai problemi reali della gente, sono soliti terminare una parte del loro bel comizietto aizzando la folla al grido: “Oggi ci sono persone che vivono con 1200 euro al mese!”. Loro, i politici, si chiederanno: “ma come fanno?”, “evidentemente mangiano una volta al giorno”. Ebbene, nell’azienda dove lavoro la metà delle persone andrebbe a Salonicco a piedi pur di prendere 1200 euro al mese. E lo stesso accade per la maggioranza dei lavoratori di questo paese in età non pensionabile. Certo,ben oltre questa cifra ci sono i manager, i ladri, gli amministratori delegati delle aziende che vendono cazzate, i figli di papà e i figli di mammà. Ma resta il fatto che oggi 1200 euro sono un privilegio che un neolaureato, o anche un neodottarato non può nemmeno speraredi raggiungere. Oddio, magari glieli danno pure, ma una tantum e nei modi più fantasiosi: contratti a tempo, a progetto, a culo, a pompino, contratti a perdere. Il prossimo politico che mi dice una cazzata del genere lo trascino con me a fare le olimpiadi degli stagisti. Quelli che ormai fanno a gara per venire a lavorare gratis, per venire a fare le fotocopie o a battere settemilioni di pagine in timesnewroman. Perchè sperano in un’opportunità dal fantastico mondo del lavoro flessibile, sperano che la loro laurea e il loro master pagato 7.000 euro servano a far sì che io possa dar loro una speranza.
E invece so che dopo lo stage li incontrerò, senza avere il coraggio di guardarli in faccia, ancora drammaticamente dispoccupati, ad un comizio dove si dice che c’è gente che campa con milleducecentoeuroalmese.

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Commenti

2 commenti per “milleduecentoeuro”

  1. per non parlare dele aziende che vogliono stagisti già con esperienza di stage nel medesimo settore: manodopera qualificata a costo 0. io, neolaureato,per 1200 al mese cammino sui ceci con le mani…purtroppo hai tristemente ragione…

    Scritto da .:[sundaydriver]:. | Febbraio 22, 2006, 23:44
  2. Ed è vero, tutto ciò è pietoso, squallido, patetico ma tristemente reale. Ma vi/ci siamo mai chiesti perchè si è arrivato a questo che, beninteso, altro non è che un punto di partenza, che peggio verrà e lo sappiamo (quasi) tutti. Io me lo sono chiesto, e più me lo chiedo, più son convinto - sarà banale ma ne ho la certezza - che è colpa di coloro che a questo sistema si sono aggrappati nella consapevolezza di produrre fumo e consumare ricchezza. Ne ho conosciuti tanti, tantissimi, crescono intorno a me come erba maligna nel pratino buono… e questi, cari miei, le aziende LI PAGANO! E li pagassero solo i privati… In realtà cadono sui lavoratori buoni in maniera duplice: nel privato rubando soldi laddove questi potrebbero esser giustamente distribuiti tra chi produce realmente, nel pubblico costando ulteriore denaro alle tasche nostre, che con le gabole statali ne rinpinguiamo i portafogli. Cornuti e

    Scritto da Clockwise | Febbraio 25, 2006, 03:00

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