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Cattive intenzioni

Pensieri inesatti

Giorni fa ero al ristorante. Non quello indiano, un altro. Un ristorante affollato con i tavoli addossati l’uno sull’altro. Vicino a me due coppie di mezza età che chiacchieravano senza curarsi della riservatezza. Io ero lì che ogni tanto buttavo un orecchio fino a che mi sono appassionato alla discussione. Non tanto perchè dicessero cose interessanti, quanto per una strana coincidenza: tutto ciò che dicevano si basava su delle cazzate. Enormi, ostentate ed infondate cazzate. Cazzate sulle quali poi costruivano dibattiti e tavole rotonde iperboliche rette a fatica dalla impalcatura di bufala e prosciutto sulla pizza. L’intero fondamento della loro conoscenza era approssimativo e inesatto: quattro intere esistenze edificate sull’errore. E allora ho pensato. L’Italia è così, il mondo è così, costruito sulle cazzate, su ragionamenti inesatti, su pensieri sbagliati, su nessi illogici. E gli errori si amplificano scontrandosi, non si correggono. E le persone continuano a pensare cose oggettivamente sbagliate, non per via di opinioni diverse, ma solo perchè le opinioni sono costruite su errori oggettivi: fatti mai avvenuti, idee stravolte, leggende irreali, deduzioni sbagliate. E allora penso che non riusciremo mai a capirci, che prima di parlare di giusto o sbagliato bisognerà confrontarci sul vero o falso delle cose, dei fatti, delle idee. Ci sono delle cose che se non si conoscono non permettono di sviluppare un pensiero compiuto, come le parole della mamma, che se non si ascoltano non possono dare sostanza al linguaggio del bambino. Sono chiodi da fissare nella mente per dare dei punti di riferimento al pensiero. Senza questi tutto diventa confuso e aleatorio. Come due persone che magari si vogliono bene, che magari si sforzano di capirsi, ma che hanno di fronte un muro trasparente, che riflette solo la debolezza e l’impotenza della specie. Come due amanti che sentendosi attratti pensano che l’amore risolverà tutto, che vedere le cose in modo diverso è importante, per arricchirsi l’un l’altro. In realtà la diversità spesso è solo il titolo di un racconto fatto di errori, di opinioni fatte di niente, di cazzate e di cazzate non dette. Per capirsi bisogna aver visto le stesse cose e voler percorrere le stese strade: le opinioni sono solo il vestito inesatto che diamo agli errori, la diversità è vedere le stesse cose con occhi identici, ma in ordine inverso. Scoprire, pensando, che la vita si regge su pensieri inesatti.

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Commenti

3 commenti per “Pensieri inesatti”

  1. D’altronde viviamo in un’epoca che considera noioso e brutto Mozart…talchè…

    Scritto da Camelot Destra Ideale | Marzo 27, 2006, 20:45
  2. ti adoro…

    Scritto da anja | Marzo 28, 2006, 09:48
  3. Un ottimo documento programmatico. Partiamo da qui.

    Scritto da tex | Marzo 28, 2006, 21:55

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