“Vignette satiriche su Maometto Insorge il mondo musulmano“.
La satira a volte si basa sulle astrazioni, sulle generalizzazioni e sulle iperboli. Maometto terrorista è un’immagine che fa del profeta un simbolo, e per me che non associo Islam a terrorismo può significare che credere ovvia quest’associazione sia come credere che Maometto girasse davvero con il mitra. La vignetta mi spingerebbe quindi a riflettere sull’assurdità dell’associazione. Il problema è in chi crede che quell’associazione sia logica e in chi crede che quell’associazione sia offensiva.
Fossi un editore pubblicherei le vignette di un Maometto con le bombe insieme a quelle di un Cristo pedofilo.
Ciò di cui non si può ridere, non merita di esistere.
la satira dovrebbe essere una critica intelligente che utilizza il paradosso e l’assurdità, non la volgarità. mi sa che gli umoristi danesi devono ancora andare a scuola…
sì… ma chi decide se la critica è intelligente e che cosa è volgare???
La satira per definizione mette in ridicolo comportamenti o concezioni altrui e spesso prende di mira il potere nelle sue svariate forme. La scelta sul modo e gli strumenti utilizzati per far ridere va lasciata libera nella maniera più assoluta.