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For a better life

Sul molo

Un VIP su una barca di lusso, alcune bottiglie sul tavolo, qualche ragazza in costume a prendere il sole. E sul molo una folla con in mano cellulari e fotocamere per immortalare la scena. Famiglie, coppie e ragazze sognanti. Tutti ad aspettare un gesto dai fortunati semidèi che sanno cosa vuol dire pisciare al bagno del Billionaire. Che non fanno la fila per prendere il vitello al macellaio, che non hanno mutande da lavare perchè ci pensa la filippina. E tutta quella gente là sotto che cerca di carpire il segreto della loro vita da sogno.
Sputando sulla propria, si intende.
Che vita da sogno non è, e nemmeno da copertina di un qualsiasi rotocalco di tetteccùli. Una vita che non vale niente perchè è come un castello meraviglioso che, così era stato promesso, doveva essere popolato da principi e principesse, feste e clamori, e invece è lasciato alle lattine di birra accartocciate dei muratori andati via da tempo da quel cantiere.
E chi ci doveva abitare ormai è fuggito nelle case popolari in fondo alla via, tradito nei sogni e rimasto senza nulla che possa riempire quel palazzo enorme, nè cultura, nè sogni, nè storia, ma nemmeno uno straccio, un avanzo di bellezza. E allora ci torna ogni tanto, ci cammina dentro immaginando ciò che sarebbe potuto essere, ci si perde come se quel sogno fosse vero, poi si accuccia meccanicamente in un angolo e si ferma a guardare il centro del salone. Per aspettare un segno che lo riguardi, un dettaglio che gli dica che in quella non-storia c’è un posto anche per lui. Un particolare da carpire alla normalità, da fotografare e stringere nel pugno. Un istante meraviglioso fermato per sempre a testimonianza di ciò che non è stato. Un’immagine bellissima su quel cellulare. Che con l’occhio attaccato all’obiettivo parlava di sogni e speranze. Ma che se allontani l’occhio ti lascia sullo schermo una lattina accartocciata di birra. E un gatto che ci piscia sopra.

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Commenti

5 commenti per “Sul molo”

  1. Lele Mora è il mio mito, altro che voi cripto-froci che andate in giro ostentando la vostra mascolinità cafona. Lui si che se ne fotte davvero, e vi fotte tutti quanti, soprattutto quei coglioni che spendono una barca di soldi per andare in vacanza a porto cervo a raccogliere le bave delle modelluncole da quattro euri.
    Anche io con pareo, giacchino nero e rigorosamente senza mutande per sempre

    Scritto da khenzo | Dicembre 15, 2006, 13:02
  2. lele mora è il resto della divisione che ha per dividendo l’ignoranza, per divisore la frustrazione della gente, per quoziente, beh, non quello di intelligenza…

    Scritto da azael. | Dicembre 15, 2006, 14:29
  3. Orc… khenzo “…rigorosamente senza mutande per sempre…”… beh guarda, non potrai mai più sedere a meno di 850 metri da me. Vergognati! Pensa solo disgraziatamente alle sgommate… E se ti vedo affacciato sul molo, giuro, ti do una spinta.

    Scritto da Clockwise | Dicembre 15, 2006, 14:37
  4. uhmm senza mutande???
    ah be’…ma chi Lele Mora?? ehmmmmm
    Mi sfugge cmq che ci fanno tutti quei baldi giovani ai suoi piedi ( nudi ).

    Scritto da Velvet | Dicembre 15, 2006, 15:00
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