// post...

For a better life

Amò

Poi c’è questa cosa che i ragazzi hanno preso a chiamarsi tutti “amò” e “tesò”. Una volta l’amore si esprimeva con “amatissima”, “vita mia” e “madamigella del mio cuor”. Oggi è tutto un “amò dove sei?” “sono in bagno tesò”, e “amò sono dall’estetista” “ci sentiamo dopo tesò”. Io non so da cosa dipenda questa avarizia di desinenze, questa spocchiosa spilorceria di accenti sdruccioli. Una volta la maggiore intimità induceva all’uso di diminutivi, “ciccina”, “stellina”, “vongoletta”… oggi tende a procedere per semplificazione, come se indugiare troppo su caratterizzazioni folcloristiche dell’amato/a possa nascondere una conoscenza approssimativa, una distanza. Meglio utilizzare codici noti allora. Da cellulare. Perchè dire amò è come dire S231, o Y468, è come insrire il PIN sul telefonino.
“Amò”, si sa, puoi dirlo solo al tuo ragazzo, alla tua ragazza, ma lo dici senza identificare nessuno. Perchè “amò” sarà anche la tua prossima compagna e quella dopo e quella dopo ancora, e tutte andranno a sostituirsi dentro il contenitore di sentimenti che tu ti sei riservato, insieme alle mille altre scatolette che nella tua vita contengono i tuoi interessi.
E finisci per non chiamarci più quella persona che con te divide il sedile reclinabile di una renault5, ma, genericamente, quella che con te consuma, di volta in volta lo you&me sul display del tuo nokia: cambia il numero, non la tariffa.
L’amore delle elisioni è fatto di aggettivi, non più di sostantivi, di etichette sbrigative che non hanno bisogno di essere comprese e decodificate.
Io, quando sento qualcuno che si chiama per “amò” e tesò”, penso a Prévert. Diceva che i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno.
Certo, hanno finito il credito.

Tags: , ,

Commenti

18 commenti per “Amò”

  1. riflessione di grande profondità: le dirò, per esperienza indiretta che anche gli ultraquarantenni hanno preso a chiamarsi con nomignoli melliferi e rivoltanti
    quando avevo vent’anni il mio ragazzo mi chiamava “papera pulciosissima” -oh, non lesinava né sostantivi né aggettivi, lui -, mica come costoro che abusano di k e parlano come er pupone

    ps: naturalmente non avevo le pulci, era solo un affettuoso modo di dire

    Scritto da carriego | Gennaio 13, 2007, 22:02
  2. No, cose tipo “amò” o “stellina” mi mettono i brividi…
    Mai usate in amore…
    C’è solo un mio amico che mi chiama “tesò”, ma è più uno scherzo che altro…
    Certi nomignoli e/o abbrevazioni non fanno proprio per me…

    Scritto da ninna_r | Gennaio 14, 2007, 09:38
  3. Ok, “amò” e “tesò” sono da condanna penale, però non è che “vita mia” o “madamigella del mio cuor” siano tanto meglio…la mia impresione è che cambino i termini, ma non la sostanza: erano CHIACCHIERE prima e son CHIACCHIERE ora…

    Scritto da capelli | Gennaio 14, 2007, 21:16
  4. certo, ma almeno prima c’era più cura…più attenzione… ora si usano termini facili, da discount…

    Scritto da azael. | Gennaio 14, 2007, 21:23
  5. se un giorno le mie amiche mi sentiranno dire “amò”, sono autorizzate a farmi interdire.

    Scritto da elena | Gennaio 14, 2007, 23:09
  6. oggi effettivamente è in atto un risucchio fonetico che sta trasformando le parole in versi.
    non versi poetici, ma versi animaleschi, che in bocca agli animali sono poesia, e in bocca agli esseri umani pessima prosa.

    Scritto da meslier | Gennaio 15, 2007, 01:01
  7. Lo stesso motivo per cui si scrive su internet sentendo l’irrazionale bisogno di abbreviare tutte le parole. Non credo che il mondo smetterebbe di girare se si scrivesse “che” al posto di “ke”, oppure “non” al posto di “nn”. Ma questo forse è un altro discorso.

    Scritto da PaoloM | Gennaio 16, 2007, 17:12
  8. Tanta tolleranza per cose più serie poca tolleranza per questo?!
    Comunque il problema secondo me non è tanto la forma quanto il fatto che non lo si pensi che quella persona è “amò” o tesò”…

    Scritto da baba | Gennaio 16, 2007, 22:15
  9. Un venticello di leggero e salubre cinismo la memoria invita a riconsiderare amò.
    Ha ragione, contenitore a contenuto variabile non meno e non di piu’ di amore, non Le pare?

    Scritto da a-betaSys | Gennaio 17, 2007, 13:47
  10. E quelli che spacciano per buon senso il loro cinismo (è comodo indossare spine…)?
    Vivere e lasciar vivere e inacidirsi di meno!

    Scritto da baba | Gennaio 17, 2007, 19:14
  11. vivi e lascia vivere è un detto che contraddice il famoso frammento di anassimandro: se vivo non posso lasciar vivere

    Scritto da azael. | Gennaio 17, 2007, 23:51
  12. Ciao “Amò” come stai stelluccia mia???? =_=
    troppo trash le nuove generazioni… ehi ma io sono un giovane d’oggi!!!?!?
    : - D

    Scritto da sw4nsconnesso | Gennaio 18, 2007, 00:21
  13. E vabbè se lo assolutizzi…

    il trash no!

    Scritto da baba | Gennaio 18, 2007, 17:38
  14. cinismo -> realismo -> ottimismo

    Scritto da Anonimo | Gennaio 18, 2007, 17:40
  15. c’è anche la Versione AMO senza accento.
    è quella che fra le coppie che conosco va di più.
    ge

    Scritto da ge | Gennaio 18, 2007, 19:46
  16. Ah ah ah !!! Amò e Tesò sono purtroppo diffusissimi…però io pagherei per sentirmi chiamare “vongoletta”…beh meglio “ongolone” dato che non sono una donzella ;)

    Che tristezza

    J

    Scritto da jacques | Gennaio 19, 2007, 15:29
  17. Complimento fin troppo lusinghiero. I p.p. tutti calvinianamente ringraziano sentitamente e invitano a ripassare quando più ti aggrada ^_^

    Scritto da sarmigezetusa | Gennaio 20, 2007, 04:50
  18. Fate una prova entrate in un negozio dove ci sono tanti 16enni, e gridatè AMO’ AMO’ AMO!!!! e guardate in quanti si girano, caricate la magnum e sparate a vista.

    Scritto da senzastile | Gennaio 30, 2007, 10:08

Scrivi un commento

Ultimi commenti

  • st patricks day shirts calgary: pregancy is quite critical and also requires more of your time so...
  • menta: Ciao popolo del formaggio no. Io rispetto chi lo mangia ma anche chi non lo ritiene cibo...
  • Giulio: Ciao a tutti. Volevo chiedere una cosa un pò particolare, a me i formaggi stagionati non...

Poesie da decubito su Facebook