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For a better life

Questi nuovi terroristi

Questi nuovi terroristi. Irriducibili da dopolavoro che si divertono a fare sopralluoghi e supposizioni, che sbagliano obiettivi e persone come se sbagliassero a cercare col ditino sulle pagine gialle il numero della coop. Rivoluzionari fuori tempo massimo che la sera vanno a dormire sul loro cuscino morbidoso e sognano la lotta armata, quella vera, quella con i soprannomi, con l’organizzazione capillare e con le armi che arivano dall’estero dentro furgoni telonati verde militare.
Poi si svegliano la mattina, fanno colazione al bar e vanno a controllare che la pistola sotterrata nel campo del signor Tonino sia ancora lì. Come un cane che controlla l’osso perchè immagina di poterlo riprendere un giorno, e farlo vedere a tutti, e magari ostentarlo e fare quello che vorrebbe farci. Ma è solo un osso e allora lo rimette sottoterra, con cura, quasi con amore, tornandosense indietro colmo di speranze e di aspettative.
E magari quell’arma non la userà mai, perchè nel frattempo sarà già in carcere dopo aver sbagliato a fare una rapina alle poste, avrà alle spalle una moglie con le rughe e qualche dolore alla schiena.
E allora custodirà il segreto.
Se lo terrà per sè fino a quando un giorno potrà rivelarlo, pieno d’emozione, ad un ragazzo abbastanza romantico e credulone da farsi trasmettere i suoi stessi sogni. E allora saranno in due a sapere di quella pistola. Nascosta come un bene sacro sotto il fango e le piante di pomodori.
E un giorno ci andranno insieme a tirarla fuori, e sarà il giorno stabilito. All’ora esatta, quella concordata.
Ci andranno circospetti, voltandosi indietro ad ogni svolta, fieri dell’affanno che ognuno sentirà ansimare nell’altro. Si guarderanno negli occhi senza dirsi niente e, inginocchiandosi sul terreno, vedranno come in un lampo l’obiettivo finale, il colpo grosso, il titolone da prima pagina. Scavando con le mani si faranno strada nel fango fino a sentirlo davvero il ferro. E in quel brivido di freddo e di umido non avranno il coraggio di guardarsi in faccia, lì, in quel campo, in mezzo al nulla. Ognuno con i propri fantasmi mal riusciti e i rimorsi a mezz’asta.
E letame. A perdita d’occhio, tanto, troppo letame su quella terra.

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Commenti

3 commenti per “Questi nuovi terroristi”

  1. credo che la tua versione sia quella che più si avvicina alla verità….anche io ho postato sull’ argomento….

    Scritto da capelli | Febbraio 14, 2007, 13:19
  2. vero, purtroppo è tutto vero

    Scritto da mucio | Febbraio 14, 2007, 14:43
  3. Ci preoccupiamo tanto della sicurezza internazionale e poi ce li abbiamo in casa. Tanto per cambiare.
    Ma dove possiamo andare noi ad insegnare qualcosa col paese che ci ritroviamo?

    Scritto da Morgan | Febbraio 14, 2007, 15:51

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