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Mano sinistra

Quest’incedere

Quest’incedere verso il partito democratico nasconde una deprimente verità politica: la sinistra italiana non sa più cos’è.
Dopo anni di ripensamenti, di sottili rancori e di nasi turati si è ritrovata al potere come un ragazzetto che il giorno prima ha studiato tantissimo, ha fatto tutti i compiti, si è confrontato con tutti i suoi compagni, ma il giorno dell’interrogazione si accorge di avere il maglione sporco di sugo. E perde fiducia in sè stesso.
E allora questa nostra sinistra deboluccia e spaesata cerca la strada a naso, accostandosi di volta in volta a concetti rubati a destra e a manca, ad ammiccamenti bipartisan, a colpi alterni alla botte e ad un ormai esausto cerchio. Si accosta al riformismo come se l’alternativa fossero la rivoluzione imminente e l’assalto ai forni, si avvicina al liberalismo come se sinora si sia praticato del gran socialismo egualitario, strizza l’occhio all’Europa ma senza turbare il capufficio americano.
Forse il problema è negli uomini, si dice, forse nel vuoto ideologico, probabilmente è nel manico: la politica è luogo sì di confronto e dialogo, ma tra attori dialoganti, non tra gruppetti a loro volta impegnati a far rispettare la parola e a passarsi i microfoni. Quello si chiama bordello, non politica. Per dialogare con qualcuno è necessario avere qualcosa di preciso da dire, e se più persone vogliono dialogare con una sola voce devono avere un concetto preciso da esporre con quella voce. Altrimenti si cammina come in quelle maratone in cui quelli forti e veloci sono imbrigliati in mezzo a dilettanti con la casacchina stirata e il numero a quattro cifre.
A cazzo di cane.

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Commenti

2 commenti per “Quest’incedere”

  1. Un giudizio un po’ troppo duro, secondo me. La coalizione che ci governa (che ho votato e che rivoterei) è ampia, vasta ed estremamente eterogenea. I compromessi sono indispensabili per poter proseguire con un’azione che a mio avviso, tutto sommato, ha dato e sta dando forti segnali di discontinuità con il precedente esecutivo. Molti aspetti criticabili, è vero (indulto, grosso errore). Molte altre cose da fare probabilmente non si faranno, vero anche questo. Però abbiamo avuto anche una forte spinta alle liberalizzazioni e all’abbattimento dei privilegi di categoria, oltre che una buona lotta all’evasione fiscale. E le tasse… beh, questa volta pagherà un po’ di più chi effettivamente ha un po’ di più, non mi sembra poco (luci ed ombre anche qui, lo ammetto).
    Sappiamo poi qual’è l’alternativa, e comunque non si tratta del male minore ma della prova di governo di una coalizione che deve fare dei compromessi la propri

    Scritto da PaoloM | Gennaio 20, 2007, 10:54
  2. Io spero che il PdCI ne rimanga fuori….in realtà ne sono certo , non lo vogliono. Continuerò a votare loro…

    Scritto da capelli | Gennaio 20, 2007, 14:45

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