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Mano sinistra

Con le scale sporche

Non c’è che dire. Uno fa di tutto per rendersi utile, uno vota per decenni democristiani di ogni sorta pur di assecondare una illuminata strategia di alleanze, si tura il naso per dar fiducia a Prodi, finisce per far finta di credere anche alla necessità di dialogo con folcloristiche confraternite di cattolici e alla fine cosa ottiene? Un paese orgogliosamente, totalmente, inesorabilmente di destra. Una Salò senza nemmeno alleati alle porte, un bagaglino a forma di stivale con pippofranchi e brunovespa a guidare la carovana.
E dire che la sinistra di cose ne ha fatte nel tempo. Ed anche di buone.
Ma le ha fatte tutte quando non c’era nemmeno l’ipotesi risibile di avere qualche tipo di potere. La sinistra ha condizionato la politica e la società italiana per mezzo secolo senza avere nemmeno un sottosegretario. Ha portato l’Italia a dire sì al divorzio, all’aborto alle rivendicazioni sindacali, all’estensione dei diritti. Senza poter comandare niente a nessuno. Senza una scrivania o un ficus sotto la finestra.
E in questi anni non è riuscita a fare altro che rimettere in ordine i conti e dare 20€ di aumento ad operai e ferrotranvieri.
Come un buon amministratore di condominio.
Attento alla pulizia delle scale e alla manutenzione dell’ascensore. Senza un accenno di coraggio, senza un tentativo di rivincita. Ora i conti vanno meglio, e per i prossimi 5 anni non dovremo chieder prestiti a San Marino. Ma cosa abbiamo perso? A cosa abbiamo rinunciato per mantenere questa miserabile apparenza di stabilità? Ve lo dico io, abbiamo perso un obiettivo, uno scopo a cui fare riferimento. Non ci sono rivoluzioni da fare, né società da cambiare. E per amministrare quella che abbiamo, vi assicuro, sono più adatti gli altri, quelli che uno scopo ce l’hanno, ed è molto vicino al codice di controllo della loro Visa. Per sperare di contare ancora qualcosa dovremo rinunciare a tutto, per non aver più niente da pedere, spogliarci di ogni pur minimo vestito istituzionale e scendere di nuovo nelle strade. Magari le scale torneranno ad essere sporche, e l’ascensore ce lo dimenticheremo, ma avremo qualche parola, qualche idea, qualche porcamadonna da spendere quando tutto, all’improvviso, tornerà a sembrarci insopportabile.

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Commenti

8 commenti per “Con le scale sporche”

  1. la sinistra è finita così in basso… che può solo risalire!è questa la speranza

    Scritto da Anja | Febbraio 8, 2008, 12:16
  2. è fondamentale però che risalendo non creda di aver esaurito il suo compito. Il suo compito è arrivare a destinazione non camminare per sempre.

    Scritto da azael | Febbraio 8, 2008, 12:56
  3. “…Senza un accenno di coraggio, senza un tentativo di rivincita …” …senza cambiare gruppo/i dirigente/i, senza abbozzare nessuna strategia che non sia stata di fronteggiare l’emergenza (15 anni di emergenza?), perdendo (perdendo?) per strada i movimenti, da genova ai girotondi, capitalizzando un po’ di potere al prezzo di sacrificare una cultura, una tradizione.
    “…dovremo rinunciare a tutto…”, DOVREBBERO, Azael, DOVREBBERO, ma giro di Valzer (Valter) e si ricomincia.

    Scritto da Giordano | Febbraio 9, 2008, 13:41
  4. sono cambiati i tempi. certe chiavi di lettura nel 2008 non hanno più senso e forse non l’hanno mai avuto (grazie al Cielo, aggiungo io).

    Scritto da L'Uomo Qualunque | Febbraio 10, 2008, 12:25
  5. sono cambiati i tempi, non mi pare che siano cambiati i problemi. quelli sono lì e non cambiano mai. E solo che con il telecomando in mano e la badante che ti tiene la vecchia fanno meno impressione

    Scritto da azael | Febbraio 11, 2008, 15:34
  6. e su, azael. che barba questi argomenti da Scuola di Francoforte. siamo nel 2008.

    Scritto da L'Uomo Qualunque | Febbraio 14, 2008, 17:05
  7. ti ringrazio per l’accostamento :D
    noi veterocomunisti siamo fatti così, il tempo che passa non ci commuove, anzi ci fa incazzare ancora di più. Perché è tempo di decadenza, per lo più. E ritrovarsi nel 2008 con un Ferrara, un Ratzinger, un Berlusconi liberi di sparare cazzate a piede libero non ci pare cosa in grado di deporre a favore di magnifiche sorti e progressive…

    Scritto da azael | Febbraio 14, 2008, 17:52
  8. godiamoci una decade di decadenza, allora (cit).

    Scritto da L'Uomo Qualunque | Febbraio 14, 2008, 18:52

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