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Cattive intenzioni

Fa niente

Non fa nulla. Aspetta l’ora di uscire e che il suo orologio, appoggiato sul tavolo, faccia il suo lavoro. Nella scrivania ci sono le solite cose, e lui ormai le ignora. Il collega ce l’ha di fronte e nemmeno lo vede. Niente, non fa niente. Nemmeno si annoia.

Si dice che dio il mondo l’abbia creato per noia e che poi, come un bambino viziato, lo abbia abbandonato in un angolo.

Lui il mondo nemmeno l’avrebbe pensato.

Perchè la noia richiede fatica e chi ce l’ha la sua parte l’ha già fatta. Lui no, lui non lavora, non si stanca e non si annoia.
Persiste, si direbbe. Come una lampadina spenta.

E poi arriva il momento di andare. Non ne è felice, perché non ha nulla da abbandonare. Semplicemente si alza, prende la sua vecchia borsa di cuoio consumato, saluta e se ne va.
Senza aver fatto nulla, senza un ricordo di qualcosa, di qualcuno, di una incazzatura. Se ne va come una placenta, uscendo di scena nel cestino di una sala parto.

Si dice che sia furbo. E bastardo. Che non gliene freghi niente dei suoi colleghi, del suo ufficio, di nulla. Che fuori faccia un mucchio di cose, di cui non parla con nessuno. Che abbia donne, soldi e che si aggiri di sera in quartieri strani.
Ma nessuno ci metterebbe la mano sul fuoco.
E se anche provi a fargli un cenno, a provocarlo, addirittura a farlo irritare, lui non risponde veramente. Dice le cose che deve dire, senza pensarle. Mec-ca-ni-ca-men-te. E va a finire che ti ci incazzi, che lo mandi affanculo, che se lo incontri davanti alla macchinetta del caffé gli fai anche facce strane. E sbuffi, insoddisfatto.
Come si farebbe da bambini, come si fa con un male minore.
E lui ti guarda senza guardarti, bonariamente. Come una lampadina spenta.

E se prendi coraggio prova anche a parlargli davvero. Fallo come faresti con un malato. Prova a dirgli se va bene, la vita, se è felice.
Prova a sfiorarlo, a scuoterlo, sulla spalla. Gli cadrà il caffè sulla camicia in quattro gocce di sospensione. Tu avrai speso un gesto di imbarazzo, lui ti risponderà “fa niente”. Non fa niente.

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Commenti

2 commenti per “Fa niente”

  1. Tranquillo, che ‘mo ci pensa Renato…

    Scritto da Clockwise | Giugno 12, 2008, 15:45
  2. Per un momento pensavo che parlassi di me, poi quando hai detto della camicia mi sono tranquillizzato. IO NON HO CAMICIE! O si?

    Scritto da khenzo | Giugno 15, 2008, 00:16

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