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Cattive intenzioni

Il male del male

In Italia molti, e molti di più ultimamente, continuano a morire dopo la sospensione di cure prescritte dal medico. Questa cosa è stupefacente.

Da sempre il medico è il “dottore”, etimologicamente “colui che insegna“, che può insegnare perché è a conoscenza di cose, di rimedi, che le persone comuni non sanno. In genere ci si affida al medico come ad un grembo materno: un sospiro e via, ad assumere tutte le schifezze al sapor di big babol scritte sulla ricetta. Adesso invece la gente non crede più al medico e va dall’omeopata. L’omeopata, un signore dagli argentei capelli e dallo sguardo profetico, che, oltre a suonare molto fico, è una persona che ti fa sentire dalla parte della natura. La medicina invece, e la scienza farmaceutica, appaiono sempre più come il male, come un rimedio demoniaco che funziona, quando funziona, “nonostante” le sante disposizioni del creato. E questo sembra valere anche di più nel caso di malattie terribile e terminali, per le quali il male è talmente sovrabbondante da apparire come la pena per un tradimento della culla naturale.

L’omeopatia invece no.

L’omeopata non ti dà cose che si chiamano acido ursodesossicolico, ma ti prescrive piuttosto estratto di fragola ed essenza di cipolla. E già ti fa sentire meglio, in pace con il mondo delle marmotte e dei teletubbies.
L’essere umano è davvero uno strano essere.
Migliaia di anni per cavar fuori dalla natura qualcosa che servisse alla vita per poi buttarsi a capofitto in pratiche che cercano di mostrare quanto il male sia un punto di vista del bene, una sua temporanea deviazione. Ti fa male lo stomaco? lascia perdere il maalox e prendi un decotto di calendula, vedrai che meraviglia. L’omeopatia si basa sul concetto che se ti fa male qualcosa devi prendere una minima dose di quel qualcosa per guarire. Ti lacrimano gli occhi? e tu mettici qualche goccettina di cipolla e vedrai che tornerai a sorridere come il culo di un bambino. Un po’ come se per rimediare ad un pio colpo di pistola il medico ti portasse la pallottola e te lo appoggiasse delicatamente sul cuoricino.

La verità è che l’uomo non è riuscito a superare lo sgomento per l’assenza in natura dello yogurt ai frutti di bosco.

Allora cerca di riavvcinarsi, per come può, alla gonna di madre natura. Saltando mille anni magari. E la chimica. D’altra parte la calendula, per mitica che possa sembrare, puoi risucire ad immaginartela come una cosa creata dalla calda pietà del signore. Ma l’acido acetilsalicilico proprio no. Vagli a spiegare che dentro c’è il salice. Che è un albero, mica una batteria del nokia. Però suona male, e non ti metti a pensare che magari centinaia di chimici senza sonno ci hanno messo una vita a cercare di tirar fuori l’aspirina da un albero. E ci sono riusciti più e meglio di dio, che, fosse per lui, dentro al tubicino dell’aspirina oggi avremmo pezzetti di corteccia e un bigliettino con scritto “chupa!”.

E così la gente muore. Muore perché il male non si cura da sé, perché il solito padreterno ha creato sì le fragoline di bosco, ma anche le vesciche e le pustole. E non c’è modo di farle star bene insieme. Possiamo solo sperare che non le abbia create lo stesso giorno. E che, nel caso, si sia lavato le mani.

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Commenti

13 commenti per “Il male del male”

  1. devi sapere che l’omeopata -vero- è un medico, il problema lo crea chi si fa passare per omeopata mentre è soltanto “erborista”

    Scritto da sonia | Maggio 16, 2008, 08:43
  2. L’omeopata un medico? Ma se l’omeopatia non è neppure riconosciuta dal sistema sanitario nazionale, se non per qualche timida apertura (che io richiuderei al più presto) piuttosto recente?

    Scritto da Novecento | Maggio 16, 2008, 11:42
  3. Allora, spezziamo una lancia a favore di entrambi i rami, l’omeopatia viene anche insegnata all’università, molti medici (medici medici) la utilizzano, ma questo sempre e comunque in casi che non prevedano gravi rischi per la salute. Per esperienza mi è capitato di aver a che fare con omeopati, come la madre del mio moroso che è comunque medico con due lauree, e tutte le volte l’omeopata serio chiede espressamente al paziente di fare una verifica anche da un medico esterno qual’ora non lo fosse lui stesso. Detto ciò, io non uso ne l’aspirina ne le corna di cervo quando sto male, uno perchè la medicina inganna e danneggia coi suoi farmaci anche di più, due perchè piuttosto che spendere 8 miliardi per uno sciroppo di fragole e guano di piccione preferisco farmi latte e miele, dormire e basta (ovviamente se sto in pericolo di morte magari un colpo al 118 glielo do anche)

    Scritto da paz83 | Maggio 16, 2008, 20:03
  4. scusa paz, “la madre del mio moroso”? C’è qualcosa che non ci hai raccontato?

    Scritto da Novecento | Maggio 17, 2008, 00:33
  5. @Novecento in effetti mi suonava strana ’sta cosa dele corna di cervo :D

    Scritto da azael | Maggio 17, 2008, 00:35
  6. o cazzo, ma madre del moroso di mia sorella….scusate, e che tendo a trovare scorciatoie lessicali per non rendere pesanti i commenti e poi finisce che mi autocandido ad essere adottato, come finocchio, ipotetico si intende.

    Scritto da paz83 | Maggio 17, 2008, 23:37
  7. Ehi, adesso si spiega l’urlo al plagio del nostro comune amico.
    Vedi, cosa significa, a stare due giorni lontano dal mio blogroll?
    Anche se io c’ho messo qualche parolaccia in più…
    Ma poi, in fondo, io non ce l’ho con l’omeopata in quanto tale, ne con l’omeopatia come stregoneria da quattro soldi: in realtà si tratta di sottoprodotti della nostra cultura, alimentati - oltretutto - dalla credulità del popolino che va avanti a Activia e tisane contro il gonfiore. Loro e il loro sistema, alla fine, sono liberi di pensare quel che vogliono.
    Ma i “magàri”, quelli no, quelli non li tollero. Quelli non li tollera la mia coscienza. E non dovrebbe tollerarli il nostro sistema giuridico, invece…

    Scritto da Clockwise | Maggio 18, 2008, 02:01
  8. Paz83, all’università insegnano anche teologia, ma questo non significa che i gatti neri portino davvero sfortuna.

    Scritto da M.B. | Maggio 18, 2008, 12:53
  9. M.B all’università insegnano tante cose, ma non per questo chi te le insegna è un vero professore, insomma, tutto è realtivo

    Scritto da paz83 | Maggio 18, 2008, 19:16
  10. ho visto morire la mia collega, mangiava carrube per sconfiggere il cancro..
    però è anche vero che è scritto a caratteri cubitali che qualsiasi medicina alternativa non sostituisce la medicina
    dire che è ignoranza..non so, sicuro nel caso della mia collega è stata una scelta
    glielo abbiamo detto in metà di mille
    non è servito a nulla
    il più grosso male dell’uomo risiede nella testa, e questa non la potranno mai trapiantare

    Scritto da Irish Coffee | Maggio 23, 2008, 15:46
  11. L’omeopatia da alcuni giorni ha subito un grosso attacco dai medici, dopo il caso della ragazza morta per aver abbandonato la medicina tradizionale per usare prodotti omeopatici. Secondo i medici l’omeopatia va usata assieme alla tradizionale, per migliorare alcuni tipi di malattie.

    Scritto da Http500 | Maggio 23, 2008, 15:51
  12. @Novecento l’omeopatia è inserita nella legge sui farmaci tanto è vero che per produrre farmaci omeopatici DEVI avere l’autorizzazione a produrre farmaci.
    In alcuni paesi europei l’omeopatia è passata dalla mutua.
    Detto questo c’è molta confusione su quello che è successo.
    Diagnosi e cura può essere fatta SOLO ed esclusivamente da un MEDICO.
    Se invece di andare dal medico vai dal farmacista (lo fanno in molti) sbagli se addirittura vai dal parrucchiere a farti curare sei un pazzo.
    Di maghi e stregoni ce ne sono a bizzeffe e tutti prosperano grazie alla gente che va a farsi curare da loro invece che dal MEDICO.

    Scritto da wolly | Maggio 31, 2008, 11:33
  13. Concordo sul fatto che l’Università non sia fonte assoluta di scienza. E vedere tali accadimenti non può che far rabbrividire!!!

    Scritto da amosgitai | Giugno 1, 2008, 18:06

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