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Cattive intenzioni

La libertà dagli altri

Questa inarrestabile vocazione all’autonomia di popoli spesso noti solo come anagramma di calciatori ukraini mi lascia perplesso.

Che il glorioso popolo abkhazo (sic!) debba legittimamente aspirare ad una storica separazione dalla Georgia è fatto che di per sé meriterebbe un approfondimento sociologico e politico, per quanto l’afflato autonomista avrà indiscutibilmente solide radici e giuste cause storiche. E che dire dell’Ossezia? Non avrà anche lei diritto ad una commovente indipendenza dall’occupante caucasico? Non ne dubito.

E li rispetto tutti. Così come rispetto il Kosovo, i Paesi Baschi e la Catalogna. La libertà dall’invasore non si nega a nessuno, figurarsi a piccoli paesi dalla romantica collocazione geografica e dalla auspicabile partecipazione alle batterie dei 400m alle Olimpiadi. Son paesi che, se lasciati liberi, finiscono poi per avere bandiere coloratissime e marcette arrembanti come inno nazionale. D’altra parte prima di loro anche l’Italia ha faticato parecchio per affrancarsi da occupazioni diverse, e come l’Italia quasi tutti gli Stati del mondo. Prima o poi chiunque si è trovato nella necessità di doversi liberare da vincoli esterni. Chi per evidenti costrizioni e limitazioni della libertà, chi per vantaggi economici, chi per diversità di etnia. Così il Kosovo si è reso autonomo dalla Serbia, e prima ancora l’Ucraina dalla Russia, l’India dalla Gran Bretagna.

E il signor Rossi dalla signora Luisa.

Divisi da un pianerottolo di valori, irriducibili nella loro insanabile diversità. Chi perché il fiume ci separa e ci sarà un motivo, chi perché le Alpi non sbagliano, chi solo perché a star da soli ci si sente grandi e importanti. E magari si crede pure che quella cosa che ogni tanto in testa fa rumore sia una cosa davvero unica, una cosa che è di chi l’ha sentita per prima. Si crede anche che “noi siamo un popolo” e che “noi ci conosciamo tutti “, mentre no, basterà un tratto di confine, uno sguardo strano e anche la signora Luisa penserà che solo sua è la terra, solo suo è quel pensiero e che quella vita, invero, è unica.

E lotterà per la libertà, anche lei per la sua libertà. E perderà. Ché da soli è dura lottare per la libertà dagli altri.

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Commenti

Un commento per “La libertà dagli altri”

  1. questo post me l’ero perso - ero abituato a frequenze più basse - ed è bellissimo: il migliore da un bel po’ (scrivi meglio quando sei solo disilluso che quando sei pure incazzuso: meglio in tutti i sensi ;)

    Scritto da nikink | Marzo 4, 2008, 20:56

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