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Cattive intenzioni

L’avvelenato

Si è parlato di pompini, di papi e di Napolitani, tutte cose che andrebbero nominate solo  con cento euro in mano e con la mano sulla nuca di qualche nuova migrante. Ma a Piazza Navona, su di un palco, non sia mai, non si fa. Perché così si alimenta l’antipolitica, si dà una brutta immagine dell’Italia, si fa caciara da trattoria. Veltroni, che è il massimo del progressismo di questo paese (che non a caso è fatto a stivale), ha avuto male al pancino a sentir dire tutte quelle cosacce. Perché così non si vince, così si fa il gioco di Berlusconi, così si allontanano i cattolici e i moderati. Io per la politca non esisto, ed è per questo che non esisto. Perché io allontano, divido, faccio turpiloquio e non concilio. Strappo, mi incazzo, offendo e ho pure la puzza sotto il naso.

E’ che sarei di sinistra. Ma il condizionale in cui mi ha relegato questo paese mafioso fa sì che io non possa prendermela con nessuno. Cosa posso dire a Veltroni? Che ha la dignità di un pompino frettoloso? No, non ce l’ha e non è lui a dovermi rappresentare. Che dico ai santi cattolici e apostolici indignati che si fanno le seghe con le mani degli altri perché a loro fa senso? Loro non sono la mia religione. Non dovrei nemmeno parlarci. E alla destra? Ai liberali? Ai ricchi? Alle puttane della TV? Alla Parietti? Cosa dovrei dire alla Parietti che fa l’opinionista in tivvù? Nulla, per loro, a maggior ragione, sono solo un’eccezione, un’anomalia. Non esisto, e loro non possono esistere per me.

Non ci sono, e quando passo borbottando come un vecchio incazzato loro non mi sentono. E allora lo dico per me, per vederlo scritto, come nei cessi degli autogrill: Tamara trans, pompini da sballo - 339846865. Napolitano è un vecchio deficiente, un coglione che davanti al nome non ha un Sig. e nemmeno un Dott., ha un Ex. Un vecchio con la sua stupida idea di unità nazionale, di valori condivisi, di dialogo. Di stocazzo, ché qui l’unica cosa che ci unisce è la fotosintesi clorofilliana.

Proprio sopra le piastrelle azzurrine scrivo che il fatto che la Carfagna sia diventata ministro grazie ad un pompino non è un demerito, perché Alfano è sicuramente meno bravo a succhiare cazzi. Eppure.

E scrivo anche che Ratzinger no, non voglio che vada all’inferno, perché lì troverebbe quanto meno Hitler, o Mussolini, o anche il tipo abbronzato che fa la pubblicità delle suonerie su italiauno, e non mi piace l’idea che dei nazisti passino l’eternità a scambiarsi affettuosi bacini sul collo e suonerie. Samantha bocca d’ora chiamami 3407656541. In paradiso piuttosto, un paradiso proprio come se lo immagina lui, con i santi e con i preti. A prenderlo in culo per sempre da grassi cardinali sudati.

E scrivo pure che Berlusconi non è peggio di quelli che lo considerano un cattivo politico. Quelli che lo stanno a sentire e che ne parlano nei paginoni dei quotidiani, spiegando che il suo difetto è di curare i suoi affari. Non è diverso da loro, perché sono proprio loro l’affare principale di Berlusconi. La carne umana. Troia disponibile 338765765 dopo le 22. Berlusconi, ma anche Casini, Bossi, Gasparri e la Carfagna, pescate a piene mani dal calderone, non sono cattivi politici, sono merda. E della merda non serve parlare negli editoriali, basta tirare lo sciacquone. E non dico merda nel senso di brutte persone, di gente con la quale non vorrei aver nulla a che fare, no, parlo proprio di merda. Quella con i grumi. Bicolore, molle, liquida o secca. Di una cosa che non ha nessuna dignità da poter salvare, di una cosa che se non esistesse sarebbe meglio, di una cosa per la quale il fatto che non stia sotto terra è un’aggravante. L’aggravante di una cattiva destinazione d’uso. Come per Fini, che avrebbe dovuto fare i tortellini spadellabili, non il presidente della camera.

Io odio la stupidità, non la compatisco. Gli stupidi non dovrebbero esistere, perché solo gli stupidi possono essere delinquenti. La mafia è tremendamente stupida. Gli imprenditori figli di papà sono incredibilmente coglioni, dei buoni a nulla. I politici che si fingono di sinistra sono stupidi, non in malafede, solo stupidi. E soprattutto i furbi sono stupidi. Che muoiano tutti i furbi. E vada affanculo anche chi li piange. Perché un furbo non dovrebbe avere amici, familiari o portaborse. E se li ha si tratta sicuramente di altri stupidi. Quelli che poi li votano con le loro dita corte e con il raziocinio di un appuntamatite. Che muoiano anche loro. Jessica culo da sballo 333876899. Così non si vince, perché la gente vuole serenità e fiducia. I deficienti vogliono che si dica loro che ci sono possibilità per tutti. E invece no. Alla stupidità non c’è rimedio, è una condanna eterna e irrevocabile. Anzi, lo scrivo proprio sopra lo scarico del cesso: sei stupido, è finita.

Sei cattolico, sei fascista, sei arrivista e coglione. Non hai letto Wittgenstein, magari, pur avendo centinaia di suonerie e una macchina lunga e nera. Lo so, così non vincerò mai nulla, figuriamoci le elezioni, non governerò niente e nessuno, sarò sfruttato, odiato e allontanato. Ma non scenderò mai a patti con la vostra grassa stupidità. Semmai chiamate Jessica, o la Carfagna, culo da favola, non han problemi loro a inginocchiarsi, dopo le 22. Io sarò da qualche parte, tranquilli. Perdente e ininfluente, tutto preso a pisciare per terra.

A pisciare per terra per sporcarvi il mondo.

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Commenti

5 commenti per “L’avvelenato”

  1. questo post mi ha fatto sentire meno minoranza.

    Scritto da tristanozero | Luglio 11, 2008, 22:56
  2. Mi avete fatto incazzare azael. Questo è presagio di morte.

    Scritto da khenzo | Luglio 12, 2008, 17:48
  3. Noto del livore, nelle parole del sempre composto azael.
    Non che mi sia sembrato scomposto, santoddio, anzi direi che l’ordine regna sovrano, in questo post.
    Non fosse per quella chiazza di piscio in fondo. Che comunque ci sta bene.
    Comunque, in effetti, gli atti nn’èn belli, come diciamo noi.

    Scritto da Clockwise | Luglio 12, 2008, 20:54
  4. è un cesso pieno di odio e rabbia. Ma anche pieno di numeri utili tutto sommato.
    Quando Furio Colobo è salito sul palco è sembrato volesse dire: coglioni, che cazzo state a ridere, che cazzo state facendo? Eh no, mettiamo sul palco grillo, mr controsenso, mettiamo sul palco la Guzzanti che mi fa le battute che ero più bravo io alle elementario in quanto a cinismo sarcasmo e satira. Si doveva parlare di gente, di giustizia, si doveva ascoltare Ovadia e la Borsellino, tutt’altra cosa, che qui il pd non centrava nulla. Si è finito che ci si ricorderà dei pompini e dei diavoloni frociono, di cui per altro non mi sbatte na sega. E tutto il resto? Metti un blogger? sul palco e otterrai un discorso che è il manifesto all’autoreferenzialità, metti una massa di imbecilli che si son già dimenticati quello che è stato detto 10 minuti prima, cose serie, cose che contano, metti una opposizione che si è ben guardata dal farsi vedere, che non ci si sporchi le mani. METTI UN SOGGETTO A 90 CHE LO PRENDE NEL CULO, INVECE CHE IN BOCCA. QUEL SOGGETTO SIAMO NOI.Amen e gloria all’altissimo nell’alto dei cieli e nel profondo dello sfintere. Il nostro.

    Scritto da paz83 | Luglio 13, 2008, 18:04
  5. non lo so, è che io non ce la faccio più a parlare di gente e di giustizia. So che è l’unica strada razionale per ottenere qualche risultato. Ma so anche che questi stessi risultati minimi non mi riesco a sentirli miei. Il meno peggio non mi appaga. Ne ho avuto troppo in questi anni per poterlo considerare una via di mezzo tra il niente ed il tutto. E’ proprio per la massa di imbecilli che affolla lo spazio lasciato vuoto dalla sinistra che non riesco più ad essere tollerante con la stupidità e con le sue mezze misure. Semplicemente non ho più speranza nella gente. L’Italia è cambiata, aveva ragione Pasolini, non socialmente, ma antropologicamente. Berlusconi ha rivoltato le coscienze come calzini sporchi e ne ha fatto dei recipienti di cose da comprare e buttare. La gente non è più in grado di pensare nulla di intelligente. Ed io, questo mi fa incazzare ancora di più, non sono la gente, non merito questo disastro.

    Scritto da azael | Luglio 13, 2008, 20:38

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