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Nemmeno un dio per pisciare

Ma Cristo, siamo noi!

Ieri sera ero sulla A14 che tornavo a casa per Pasqua. Dopo aver esaurito i cd da ascoltare ho messo la radio. Così fino all’altezza di Civitanova ho seguito con attenzione la partita dell’Albinoleffe per poi concedermi alla cronaca della Via Crucis. E sì, perché quando metto la radio mi scoccia cambiare stazione. E su Radio1, dopo l’Albinoleffe a volte danno la Via Crucis. A raccontarla c’erano due cronisti della redazione di informazione religiosa della Rai, redazione nota alle cronache più per le madonne intercettate che per quelle abilmente narrate. Ma comunque. I due hanno cominiciato a descrivere l’evento come fossero i supplementari della partita dell’Albinoleffe, solo con un pizzico di enfasi in più.
E a Roma piove, campo pesante.

Cominciano le stazioni e la croce avanza con regolarità. Ad ogni stazione il secondo cronista, fine dicitore, approfitta per chiosare la fredda cronaca e per infarcire di riferimenti biblici il percorso del legno. E così, mentre la croce, come torcia olimpica, passa di mano in mano e di spalla in spalla, appuro docilmente che in realtà la croce ce l’abbiamo tutti noi e che è come se la portassimo tutti sulle nostre schiene di poveri cristi. Perchè Gesù Cristo siamo noi.

Ok, ci può stare.

In prossimità dell’autogrill di Chienti Est scopro che Pietro ha già tradito l’agnello di Dio, e il mio pensiero corre alla Rustichella che dell’agnello ha la calda fragranza, pur accusando nettamente in santità. E il Mazzola ecclesiastico mi ricorda che anch’io sono Pietro, che anch’io sono traditore, che anzi io sono una vera merda, perché Pietro almeno poi l’hanno fatto supersanto. Quasi fosse un autovelox interviene quindi Pilato, si lava le mani e le passa, presumo, sotto l’asciugatore del bagno dell’autogrill. E chi è Pilato? Ma siamo noi! Tutti noi! Così abili a lavarci le mani sporche di sangue che potremmo far da direttori di produzione in un film di Tarantino. E poi arriva la corona di spine, e poi i romani, e pure le donne di Gerusalemme, e tutti insieme siamo noi, spinosi come pesci pagliacci, romani come Totti e donne più di Jenna Jameson. Siamo tutto noi. E il dicitore arriva a dire, in un’ iperbole mistica, che pure il Cireneo siamo noi. Ora, va bene tutto, ma il Cireneo chi cazzo sarebbe? Ma sono io, che non so chi sono!

E non vi dico del ladrone e della Madonna. Chi è la Madonna? Ma sei tu, è il tuo vicino di casa che della beata vergine ha i fantasiosi epiteti, è sicuramente il tipo con la Punto qua dietro che lampeggia, che di resurrezione avrà tanto bisogno, Cristo si trascina la croce e il selciato sono io, brullo e pezzo di merda, Cristo perde sangue e il sangue sono io con i miei globuli rossi d’odio, Cristo abbassa lo sguardo, trova una rotella di liquirizia, e pure la rotella di liquirizia sono io… sono io la carta della coca cola di Pilato, l’IPod del ladrone che cade dalla croce sulla gonna della Madonna e sono io pure la guardia con la boccetta d’aceto e la lancia appuntita. La Via Crucis sono io! Chi è più madonna di me che sulla A14 associo mentalmente TIR a TIR e TIR a sepolcro? Sono io, come la Coop! Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato??

Stanco di tanta passione, sfinito di misticismo, esco per pisciare a Vomano Est. Entro in bagno, mi scelgo un vespasiano e faccio un cenno al mio vicino di liberazione. Caro amico, forse non lo sai, ma quando usciremo da qui almeno uno di noi due sarà alla destra del padre. Non mi dilungherei in sgrullate.

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Commenti

7 commenti per “Ma Cristo, siamo noi!”

  1. ah, che bello venirti a trovare, prendere una bibita e godersi lo splatter ;-)
    lo sai, sì, che sei sempre tumblrabilissimo (LOL) tipo qui: “E poi arriva la corona di spine, e poi i romani, e pure le donne di Gerusalemme, e tutti insieme siamo noi, spinosi come pesci pagliacci, romani come Totti e donne più di Jenna Jameson” (anche se JJ, per tornare donna, ha appena deciso di privarsi di parte della gomma)
    ma dacché ti fo amico, non ti posso sempre spolpare senza lo sforzo di testimoniarti altrimenti il piacere che mi dà risuonare della tua intelligenza, e così: ecco un commento alla vecchia maniera
    (niente refusi, stavolta: mi lasci disoccupato così, sob)

    Scritto da nikink | Marzo 23, 2008, 13:10
  2. Meraviglioso. E’ la capacità di sfottere chi si prende troppo sul serio e ritiene che tutti debbano fare altrettanto, a rendere bella la vita umana.
    Saluti laici, bel blog.

    Scritto da poverobucharin | Marzo 23, 2008, 19:09
  3. @nikink: mi lusinghi nell’uno e nell’altro modo, e mi lusingo da solo per l’aver finalmente ottenuto l’agognato “refuso zero” ;)
    @poverobucharin: sulla a14 e nel bel mezzo di un esodo è già così difficile prendersi sul serio da soli che non si può lasciar passare un così comodo appiglio! saluti laici

    Scritto da azael | Marzo 23, 2008, 19:16
  4. Complimenti, riscoprirmi liquirizia sotto i piedi del Cristo mi allarga il cuore.

    Scritto da Ines | Marzo 23, 2008, 19:17
  5. @Ines: rotelle signorina, rotelle; la liquirizia in sè, nera pece sgualdrina, rappresenta la relatività dei valori, ricondotta a norma da sante rotelle

    Scritto da azael | Marzo 23, 2008, 22:33
  6. “Chi è più madonna di me che sulla A14 associo mentalmente TIR a TIR e TIR a sepolcro” ahahahhahah

    Scritto da fabiana | Marzo 27, 2008, 20:49
  7. Scritto da stefanodilettomanoppello | Aprile 5, 2008, 15:25

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