Una cosa che io non capisco è perché la gente non ruba le moto.
Voglio dire, le macchine no, perché rubar macchine è complicato, è roba da gente esperta, scassinare le portiere, avviare il motore con quei fili colorati, come nei film, è una cosa che uno normale non potrebbe mai fare così, per far qualcosa. Ma le moto.
Per dire, i motorini li legano ai pali, e le biciclette persino, quelle addirittura le annodano a certe ringhiere che dà pensiero solo a guardarle. Ma le moto.
I cavalli! I cavalli li attaccano ai pali con delle funi resistentissime! Ma le moto.
Le moto le lasciano così, in bella vista senza nemmeno un legaccio. C’è una motocicletta blu, vicino a dove io parcheggio la macchina, che sta sempre lì. Io ogni volta che ci passo davanti mi domando “ma non l’hanno ancora rubata?”, e così il giorno dopo, e l’altro ancora.
Una volta mi è venuto il dubbio che avesse delle radici per terra, per non farsi rubare. Ma no. Le moto le lasciano tutte in bella mostra, come se non fossero rubabili. Secondo me invece sono proprio facili da rubare, le moto.
Allora stasera, mentre aspettavo davanti ad uno spiazzo con tre moto, pensavo: ma se uno arriva con un camioncino e se le porta via? Chi se ne accorge? Secondo me nessuno ci pensa che le stai rubando, e ti lascerebbero fare. Magari ti metti una tuta blu con un scritta. Ma comunque, anche senza, nessuno direbbe niente. E magari, se va bene, il giorno dopo noleggi un autotreno e fai il giro della città. Ti carichi tutte le moto della città. Il giorno dopo, sui giornali, la notizia che in città son scomparse, tutt’a un tratto, 761 motociclette. Gialle, rosse, grandi e piccole. Nemmeno una moto in città.
Forse allora gli verrebbe il dubbio, alla gente, che le moto mica si lasciano così, senza riguardo. Mica per altro, ma è perché magari, il giorno dopo, potrebbero scomparire tutti quelli con i capelli rossi, e il giorno dopo tutti quelli che si chiamano Giorgio. Sai che casino.
Le cose incustodite son facili da rubare, se non sono attaccate a qualcosa. Può succedere che un camioncino passi e le porti via. Le moto, e le donne dagli occhi belli, son facili da caricare su dei camioncini, e da portar via.
Ma mai quanto le decappottabili. Quelle dan proprio sui nervi.
Tags: amore, camioncini, cleptomania, decappottabili, moto
Si vede che non han mercato.
Mentre le donne dagli occhi belli e le decappottabili si.
Novecento, forse la tua. I miei occhi belli non se li fila nessuno. Quanto vorrei essere una decappottabile… rossa.
Proprio perchè son messe così, alla mercè di tutti, non le rubano. Non c’è gusto e, si sa, l’italiano se non si complica la vita non è contento. Però pensa se un giorno il camioncino decidesse di rubare le scarpe di tutti. Non sarebbe stupendo?
Santoddio lo hai scritto…

…non ci posso davvero credere.
Lo HAI SCRITTO.
Però hai dimenticato l’accozzaglia di moto e rane giù per Colfiorito (che ci stava bene, te l’assicuro).
@clockwise beh, ma a chi assiste dal vivo alle performance dovrò dare qualcosa in più, no? Non è mica che uno viene qua, magari ha ancora le mani unte dopo aver insaccato le salsicce, e si legge tutto come se fosse roba sua, eh
è bellissimo, questo post
l’avevo già letto, eh
però non te l’avevo ancora detto
(non so se ti farà piacere, ma sei più bravo stralunato che incazzato)
(ma tu poi torni a casina con noi, c’è speranza?
Qui le moto le fottono, eccome, anche se hanno il catenaccio. Si vede che li non c’è nessuno che riesce a smerciarle. Io credo!
Bisognerebbe promuovere il mercato delle moto rubate.
Il massimo sarebbe caricare sul camioncino direttamente le donne dagli occhi belli che vanno in moto ma non se ne vedono molte in giro, e anche la manovra non sarebbe molto semplice ma forse così qualcuno comprerebbe la moto rubata, se c’e’ una bella donna sopra.
Beh che dire, speriamo solo che Arsenio Lupin non ti segua via feed o gli avrai messo la pulce nell’orecchio.
giusto.
giustissimo.
esistono bloster per persone?
ah si, quei braccialetti delle prigioni di massima sicurezza che si vedono dei film.