Mietta! Miettaaa! Cazzo ti ho detto mille volte di non chiamarmi così qua fuori! Dai, va bene, Daniela, Da-nie-la, muoviti che sennò non facciamo in tempo… prendi quel cazzo di osso per il brodo e scappiamo, dai che sono le sette… ci chiudono fuori anche stavolta! Maledetta troia, e poi è proprio necessario vestirsi come una baldracca ogni volta che esci?? Sei fosforescente come una rumena! Coglione… ecco ho fatto, andiamo… domani ci mandiamo Little Tony, com’è vero Iddio, mi sono rotta le palle di fare la sguattera… sì brava, incazzati, così l’anno prossimo ti mandano via e fanno salire Ivana Spagna… ah ah ah… Ivanaspàgna al posto di Mietta, sai che spasso… testa di cazzo… se dico Amededominghi a voce alta non si gira neanche il cane, ecco guarda: amedeomìnghi! Ecco, c’hai un nome famoso come una pisciata… dai monta su che guido io stasera. Ma dici che c’hanno riconosciuto prima al banco? Ma no, non credo, e poi anche se fosse… non sanno mica dove andiamo, magari avranno pensato che abbiamo lo stesso produttore, lo stesso manager, cose del genere… vabbè, per sicurezza fa il giro largo… comunque ’sta storia del dover uscire ogni giorno comincia a stancarmi… i patti non erano questi… sì, ma se vuoi mangiare… prima o poi ci riconoscono e ci sbattono su visto, su donna moderna e cronaca vera, ci fanno un culo come un balcone, e vaffanculo pure sanremo… ma poi dici che serve a qualcosa stare lì rinchiusi come dei bigattini? see, brava la mia cantantessa della minchia, e tu c’avresti il coraggio di andare in giro come se niente fosse? dico, al bar, al supermercato, con la faccia tua… tutti i giorni… se qualcuno ti chiede che gli dici?? io quando mi succedeva ci rimanevo come una merda secca… “c’ho un concerto ad avellino il mese prossimo“… “vado da Rispoli a novembre..”, non ci crede più NES-SU-NO! e poi ormai comincerebbero a farti domande precise… e prima o poi ti sgamano definitivamente… e ti sputtanano. E vedessi i bambini. I quindicenni adesso ti prendono per il culo come dei giornalisti del sole24ore, e le nonne, per farli contenti, li lasciano fare. Uno una volta ha fatto finta di salutarmi e m’ha sputato in faccia. Sai che spettacolo. Così almeno nessuno sa niente, e si immaginano quello che vogliono. Penseranno che stiamo tutti all’estero a fare concerti per gli emigrati in Canada e in Uruguay… Mino Reitano lo diceva fino a due mesi prima di schiattare… se chiedi in giro la gente ci crede ancora… se lo immaginano lì… boh, vabbè… scendi dai. Mettila dietro, chiamo Aleandro e gli dico di aprire… comunque stasera Orietta la tieni tu, ieri sera m’ha scacazzato sulla gonna, che merda! Io dopo cena finisco le asole e vado a dormire. E non venire a rompermi il cazzo, se voglio scopare vado dai miei amici nel salento; non mi serve un pupazzo tinto come un coglione epatico, e non mi mandare Toto Cutugno che mi fa senso. Non la faccio la carità io qua dentro. Anzi, fate finta che sono morta. Fino a febbraio. Facciamo finta che siamo morti.
Diciamo che stai coniando un nuovo modo di fare comunicazione: uno stile botta-risposta-tutto’d'un’fiato che ha senz’altro un suo perchè…
Eddai che “semiota” ti sta proprio bene come appellativo, un Tulliodemauro Umberteco di noi poveracci.
Grande azael!
Tra l’altro, fonti certe mi danno Reitano ancora vivo. Non che ai più interessi, ti pare, ma per una informazione corretta.