// post...

For a better life

Dio onnipotente

Imbecilli. Se dio è onnipotente può fare ciò che vuole. E può assumere l’aspetto che vuole. Del vecchio, del triangolo, di Visnù, o del niente. Volete che ci sia? e lui non c’è. Toh. Arrivate lì, e dopo aver passato una vita a rimettere i debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e vi trovate con un niente, un cazzo di niente. Immaginatevi un paradiso vuoto, bianco e con un profumo di vernel. E l’eternità. Eterna eternità eterna, una vera sega insomma. Una vera sega.

Se dio è onnipotente, può fare anche questo. E voi provate a dare il dono dell’onnipotenza a uno al quale avete massacrato le palle per migliaia di anni con spocchiose e certissime fedi, con indagini dottissime sulla sua esistenza, e capirete che probabilmente, quel che può fare, lo farà.

O peggio.

Lo avete creduto dio degli eserciti? E lui vi si fa trovare in lambretta e camicia a fiori, con in bocca una canzoncina di Mal.
Io già vi vedo, voi cattolici, che arrivate là, ancora intubati o con i pezzi di lamiera addosso, che vi chiedete “ok, adesso ecco che si fa vedere e vi dimostro che avevo ragione” e invece ci trovate Allah, determinato, esotico e sudato come un urlo di Tardelli. E i musulmani, a brandelli, che stan lì ad aspettare le vergini rosa e paffutelle e che invece ci trovano Geova con tutti i suoi citofoni. E gli indù che si aspettano di vedere una di quelle cose con un sacco di braccia e intarsi di rubino e che ci trovano solo un’equazione a sette incognite. E i buddisti che vengono accolti da una manica di conigliette di playboy con il vizio del pene. E poi ebrei, scintoisti, evangelici dell’ultima ora, seguaci del coito vaginale, tifosi dell’albinoleffe, acconciatori maschili, tutti a bocca asciutta, con un dio ostinato, contrario e deludente. Persi in un’eternità di vuoto intergalattico, a maledire le fedi, le preghiere e gli inginocchiatoi.

E noi, anticristi e bestemmiatori, davanti a un san pietro da cineteca, a disinfettare le croste a san sebastiano, con mille angioletti asessuati a intonare canti con le chitarrine, le oransoda e il giro di Do.
E dio onnipotente, a scompisciarsi dalle risate, all’ombra primaverile di una radice di due.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!


Tags: ,

Commenti

11 commenti per “Dio onnipotente”

  1. E se l’eternità oltre a sapere di vernel sapesse anche di Big Bubble ciancicata da Andreaotti?

    Scritto da khenzo | Marzo 17, 2009, 19:28
  2. Mi pare di capire che sei a favore del buddismo.
    La religione che fà sì ch’io abbia un corpo da dio!

    Scritto da cumpareddu | Marzo 17, 2009, 20:23
  3. Per cristo nostro signore, amen.
    Hai scritto tutto, Massi, TUTTO.
    Cazzo, il Vernel, da dove cazzo l’hai ritirato fuori il Vernel e Tardelli? Eh?

    Scritto da Clockwise | Marzo 18, 2009, 01:05
  4. e cosa sarebbe, sentiamo, l’ombra di una radice di due se non dio stesso disegnato così? baci, tanti.

    Scritto da manu | Marzo 18, 2009, 10:25
  5. Buddismo for ever

    Scritto da Mirco | Marzo 18, 2009, 21:42
  6. guarda, spero proprio di non perdermela la faccia che faran gli indù davanti ad un’equazione a sette incognite

    Scritto da marchino | Marzo 21, 2009, 02:25
  7. e comunque la medaglia miracolosa di GoogleAds giù in basso, è fantastica, eh

    Scritto da marchino | Marzo 21, 2009, 02:30
  8. ahahahah… google è implacabile nel centrare il senso del discorso :D. Poi ti danno anche la novena eh, che di novene spedite per posta non se ne trovano mica a tutti gli angoli

    Scritto da azael | Marzo 21, 2009, 11:27
  9. bello

    Scritto da crateris | Aprile 15, 2009, 21:05
  10. Intanto è necessario dire che onnipotente non significa poter contraddire chi si è e cosa si è, e quando si è più che l’essere le cose si complicano ulteriormente. La domanda se Dio esiste è stupida, perché se a Dio si deve riconoscere l’assolutezza, diviene evidente che ciò che è è pure, di conseguenza, affermato, e l’affermazione costituisce un limite implicito, dovendo escludere da sé ciò che non è affermato perché è causa di tutte le affermazioni, ed è ovvio che ogni causa non partecipa dei propri effetti così come gli effetti non intaccano mai la causa che li ha prodotti. Dio, che è causa dell’esistenza, non partecipa all’esistenza e, quindi, ancora rientra nel “Non essere” che è il polo complementare all’essere. L’Assoluto, però, è oltre sia al “Non essere” che all’Essere, rappresentazioni della prima essenziale divisione, riflesso dell’Assoluto. Col tuo pensare al paradiso, nel senso letterale aderente alle palle dei preti che ti hanno ingabolato, tu rifuggi dal simbolismo universale che vede inferno e paradiso come immagini della ripercussione universale, la stessa che ti fa trovare sotto casa, e anche sotto un passamontagna nero, il marito della tipa con la quale hai fatto sesso la sera prima di una qualità che non avrebbe giustificato nemmeno la prima mazzata che ti è arrivata sul cranio.

    Scritto da vajmax | Settembre 4, 2009, 11:13
  11. Non credo che tu possa essere all’altezzai descrivere Me, Dio Onnipotente. Comunque il tentativo farà si che tu bruci eternamente nel complesso fuoco del Giahannam!

    Scritto da Sri Krishna Geova Allah Giovanni Lorusso | Aprile 24, 2010, 14:29

Scrivi un commento

Ultimi commenti

  • st patricks day shirts calgary: pregancy is quite critical and also requires more of your time so...
  • menta: Ciao popolo del formaggio no. Io rispetto chi lo mangia ma anche chi non lo ritiene cibo...
  • Giulio: Ciao a tutti. Volevo chiedere una cosa un pò particolare, a me i formaggi stagionati non...

Poesie da decubito su Facebook