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azael

azael ha scritto 312 articoli per Terzadicopertina

Dio onnipotente

Imbecilli. Se dio è onnipotente può fare ciò che vuole. E può assumere l’aspetto che vuole. Del vecchio, del triangolo, di Visnù, o del niente. Volete che ci sia? e lui non c’è. Toh. Arrivate lì, e dopo aver passato una vita a rimettere i debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e vi trovate con un niente, un cazzo di niente. Immaginatevi un paradiso vuoto, bianco e con un profumo di vernel. E l’eternità. Eterna eternità eterna, una vera sega insomma. Una vera sega.

Se dio è onnipotente, può fare anche questo. E voi provate a dare il dono dell’onnipotenza a uno al quale avete massacrato le palle per migliaia di anni con spocchiose e certissime fedi, con indagini dottissime sulla sua esistenza, e capirete che probabilmente, quel che può fare, lo farà.

O peggio. […]

Genealogia della crisi

La signora Maria era sposata con il signor Mario, contadino dai calli gommosi.

Il signor Mario raccoglieva zucchine, finocchi e pomodori, la signora Maria lavava casa e faceva dei lavori a uncinetto che vendeva al mercato, il sabato, lavori di un giallino tenue, come la sua pelle. Avevano un cane intelligentissimo, Folco, che faceva la guardia ai polli e alle galline. I bambini della signora Maria e del signor Mario erano Gianluca e Francesca. Gianluca era pigro e riflessivo, Francesca era sveglia e simpatica. Francesca fece l’università perché voleva fare il medico. Gianluca fece il meccanico. […]

Ma signorina ma com’è bella

E così un giorno ti ritrovi che ti sembra di non aver mai visto nulla del genere, tornando a casa, con la busta della Coop. Roba di anni di lavoro artigiano. Bella come le fragole il 18 maggio, con il Giro d’Italia alla tivvù. E poi lucente, illuminata, scolpita da curve e fendenti con un coltello a lama liscia. E allora la avvicini e ci provi nei modi più incredibile che conosci. Le dici, ma signorina, ma com’è bella, ma chi l’ha fatta così. Le chiedi se esiste, e se la sua pelle è edificabile, se digerisce all’ingiù, e lei ti dice che sì, c’è sempre stata, ma da un’altra parte, e tu non la vedevi. E così la porti a cena, e le racconti tante cose, le dici che avresti potuto parlarle di Anassimandro, dello strutturalismo e di quell’ottimo brodetto di pesce. E poi lei ci sta, ti elegge, hai la schiacciante maggioranza della totalità delle sue parti, e tu ci credi, vai avanti e la fai tua, che stronzata questa di far propria la gente… […]

L’uomo che aveva visto il disco volante

Poi c’era l’uomo che diceva di aver visto il disco volante.
Lo diceva da anni e ormai tutti continuavano ad ascoltarlo come si ascolta Il cielo in una stanza, o l’inno della Champions league. Lo raccontava soprattutto a quelli che non conosceva, ai bambini, ai pochi turisti e a qualche matto.  Diceva di averlo visto, il […]

Lettera a un amico che deve (farsi) divorziare

Caro amico,
lo sai, io non sono poi così d’accordo, sul fatto di andare dall’avvocato. Sì, insomma, si sa che se vai lì a divorziare poi finisce che devi sborsare un sacco di soldi, assegni, mantenimenti, robe per i figli, parcheggio. Io avrei un’altra strategia. Vuoi divorziare per motivi tuoi, senza che lei abbia in alcun […]

La ballata della corruzione

Guarda quel cappio. Se il soffitto non fosse così grigio e anonimo sarebbe un pezzo di design nemmeno da poco. Se il muro non fosse così spoglio sarebbe anche bello lasciarlo lì a penzolare, come un macabro amuleto. Ma tu guarda quel cappio, e immagina i segni blu sul collo dopo che l’avranno staccato,  con […]

La matta

Quando ero piccolo c’era nel mio quartiere una ragazza, Lorella si chiamava, che non era normale. Era matta, semplicemente, e io ero andato a vedere sull’enciclopedia di che cos’era matta.

Era una malattia che le aveva riempito il cervello di chiazze rosse e gialle, tipo peperoni, mentre il cervello di noi normali era rosa pallido. Lorella era sempre con noi quando giocavamo, e ci seguiva ovunque. Seguiva me, in particolare, e mi chiamava sempre, tanto che io la sentivo anche da dentro casa a volte. Cantava delle canzonette che sentiva in giro e al posto delle parole vere ci metteva i nostri nomi, e il mio quasi sempre…

Il mio di amore

Il mio di amore, ne sapete un cazzo voi, è una cosa che ti ferma per strada, e tu non sai perché, come un masso che precipita dal sesto piano di un palazzo di tre piani, e ti sbarra la strada e ti ferma. E tu non puoi scegliere di far finta di niente, che lui ti sbarra la strada e ti mette tra parentesi, tra lui e il traffico, la gente, il resto del mondo, la rivoluzione francese, le paste al cioccolato, la madonna e il santo rosario. Il mio amore è divisibile per sette e non dà resto.

E’ implacabile il mio amore. E’ una di quelle equazioni lunghissime che le vedi e non sai proprio come risolvere…

Un sacco di gente migliore

E così ieri c’è stata la grande manifestazione del Piddì. Un sacco di gente e un bel discorso di Veltroni. C’era pure il sole.

Io invece stamattina ero al bar a fare colazione. C’era poca gente e di fianco al mio tavolino, c’erano due carabinieri, un uomo e una donna. Io, da par mio, facevo l’intellettuale leggendo i voti di siena-catania sulla gazzetta dello sport, i militari invece si attardavano in chiacchiericcio. Lei era una zoccola, un’evidente e lampanbte zoccola. Non che io abbia nulla contro le zoccole, ma lei lo era con sufficienza, e la sufficienza mi dà fastidio. Non per niente stavo leggendo i voti di siena-catania sulla gazzetta dello sport. Il carabiniere, da galante sottoproletario, sciorniava battutine sottili e garibaldine, al cospetto di una carabiniera che di garibaldino avrebbe tranquillamente apprezzato i paracarri dei mille…

L’uomo che al posto delle doppie aveva uno spazio

Poi c’era un uomo bruttissimo, un deforme. Era l’uomo che al posto delle doppie aveva uno spazio. Non era infelice, aveva imparato a dimenticare quel suo difet o. Viveva in una pic ola casa, usciva di rado e di rado incontrava qualcuno. Viveva normalmente, acquistava pane e pasta, faceva tante cose, usando tantis ime let […]

Ultimi commenti

  • Roberto: Mi dispiace di aver scoperto solo oggi questo meraviglioso sito dove si stanno...
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