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azael

azael ha scritto 300 articoli per Terzadicopertina

Sanremo residence

Mietta! Miettaaa! Cazzo ti ho detto mille volte di non chiamarmi così qua fuori! Dai, va bene, Daniela, Da-nie-la, muoviti che sennò non facciamo in tempo… prendi quel cazzo di osso per il brodo e scappiamo, dai che sono le sette… ci chiudono fuori anche stavolta! Maledetta troia, e poi è proprio necessario vestirsi come una baldracca ogni volta che esci?? Sei fosforescente come una rumena! Coglione… ecco ho fatto, andiamo… domani ci mandiamo Little Tony, com’è vero Iddio, mi sono rotta le palle di fare la sguattera… sì brava, incazzati, così l’anno prossimo ti mandano via e fanno salire Ivana Spagna… ah ah ah… Ivanaspàgna al posto di Mietta, sai che spasso… testa di cazzo… se dico Amededominghi a voce alta non si gira neanche il cane, ecco guarda: amedeomìnghi! Ecco, c’hai un nome famoso come una pisciata… dai monta su […]

La libertà dagli altri

Questa inarrestabile vocazione all’autonomia di popoli spesso noti solo come anagramma di calciatori ukraini mi lascia perplesso.
Che il glorioso popolo abkhazo (sic!) debba legittimamente aspirare ad una storica separazione dalla Georgia è fatto che di per sé meriterebbe un approfondimento sociologico e politico, per quanto l’afflato autonomista avrà indiscutibilmente solide radici e giuste cause storiche. […]

C’è un bel clima quest’anno

E tu mi hai copiato il programma. E non che non te l’ho copiato. Ma io l’ho scritto prima, lo sanno tutti. Ok, allora se vinco io le tasse le abbasso io, se vinci tu le abbassi tu, ok? Col cazzo. Ma perché? Perché l’ho detto prima io, tu mi hai rubato l’idea. Vabbè, ma che c’entra, tanto le tasse le abbasso pure io, sarai contento lo stesso, no?! Ma se le abbassi tu non vale. Ma perché?? Io le abbasso meglio. Allora dimmi tu come vuoi abbassarle e io le abbasso uguale. Ahh! Vedi che mi copi! Turgida vacca! Sei malato di mente. Io? E tu? Che gli dici a Padoa Schioppa per non farlo mettere di spigolo? Sono affari miei, e poi io mica devo vincere per forza, tu sì. E allora dì che non abbassi le tasse, tanto che ti frega? Già, così poi se le abbassi tu dici che è merito tuo. Non se ne parla. Vabbè, io vado a dire in giro che tu mi copi. Fa come ti pare, tanto ci fai la figura dell’invidioso. Hai sentito? Dice che noi copiamo il suo programma. E faglielo dire, tanto siamo in recupero. Sì, ma adesso non dice più che abbassa le tasse. Tanto l’ha già detto, l’hanno sentito tutti. Già. […]

Per non viventi

La domenica mattina vado a fare colazione al bar, leggo il giornale e poi vado in libreria. Dopo aver cincischiato tra le ampie e ottimistiche direttrici della narrativa, mi ritrovo sempre nella sezione filosofia.

Sempre più triste la sezione filosofia.

Si può scegliere tra la filosofia del dr.house e quella dei simpson o lasciarsi sedurre dalle languide sovracoperte dei libri che ti insegnano la vita: da “prenderla con filosofia” alla “filosofia da salotto”, a tutti quelli che ammiccano il passante con una modestia da maestrina con la penna rossa, “Platone per il dopocena”, “Heidegger ti legge le fiabe” e “Origami facili con Kierkegaard”.

Filosofia per non filosofi, insomma. Libri che per essere letti non chiedono nulla in cambio, non ti chiedono se hai letto l’essere e il nulla, né se sai cosa vuol dire gnoseologia. Sarà un’evoluzione del pensiero debole, probabilmente, e forse non ne abbiamo ancora colto le potenzialità. Una recentissima […]

Con le scale sporche

Non c’è che dire. Uno fa di tutto per rendersi utile, uno vota per decenni democristiani di ogni sorta pur di assecondare una illuminata strategia di alleanze, si tura il naso per dar fiducia a Prodi, finisce per far finta di credere anche alla necessità di dialogo con folcloristiche confraternite di cattolici e alla fine cosa ottiene? Un paese orgogliosamente, totalmente, inesorabilmente di destra. Una Salò senza nemmeno alleati alle porte, un bagaglino a forma di stivale con pippofranchi e brunovespa a guidare la carovana.
E dire che la sinistra di cose ne ha fatte nel tempo. Ed anche di buone.
Ma le ha fatte tutte quando non c’era nemmeno l’ipotesi risibile di avere qualche tipo di potere. La sinistra ha condizionato la politica e la società italiana per mezzo secolo senza avere nemmeno un sottosegretario. Ha portato l’Italia a dire sì al divorzio, all’aborto alle rivendicazioni sindacali, all’estensione dei diritti. Senza poter comandare niente a nessuno. Senza una scrivania o un ficus sotto la finestra.
E in questi anni non è riuscita a fare altro che rimettere in ordine i conti e dare 20€ di aumento ad operai e ferrotranvieri.
Come un buon amministratore di condominio… […]

Le parole infelici della memoria

Bisogna scegliere parole appropriate per raccontare la shoah.
La memoria, si dice, è necessaria per non ripetere gli orrori del passato. Ma come può la memoria raccontare di cose che la stessa storia non è riuscita a mettere in fila in un racconto accettabile? E’ una questione di parole, di accuratezza nelle scelte, per rispetto di tutti i protagonisti di quel disastro da ricordare, per rispetto dei morti.

Cominci a provare “oppressione”, ma ti rimane sulla lingua quel puzzo di carne cotta e allora ti sposti su “strage”. Strage ti rende giustizia, ma solo fino a quando non ricordi del sorriso dei kapò, e allora ti vien voglia di chiamarlo “massacro”, perché tra la C e la R i denti ti stridono in bocca. E ti si presenta quel treno che frena sul binario coperto dalla neve. E proprio la neve ti sussurra all’orecchio che forse dovresti dire “ingiustizia”, ma è perché la neve non sa dire cose che durano.

“Da punto di osservazione sopraelevato”. Intervista con il Papa

Qui si è laici, altroché. Ma non oscurantisti. Qui non si è accettata alla buona la censura contro il Papa Ratzy, e allora qui si è pensato di rimediare. Di sanare la dolorosa frattura con la gente santodotata e di ricostruire i ponticelli fioriti che ci condurranno, noi nonostante, alla immeritata beatidutine. Avremmo potuto alzare […]

Il coraggio del gambero

Nel doppio passo indietro di Mastella e di Ratzinger vedo un’unica, inedita, strategia po-li-ti-ca di egemonia: il vittimismo di sfondamento.
Entrambi pontefici di chiese edificate sulla pietra dura della corruzione, i due maramaldi cattocamorristi hanno scelto un’analoga piroetta sulla via di Damasco per rispondere agli attacchi subiti da giudici comunisti e da laicisti mangiaembrioni.
Il sovrano del […]

Supermorti

Non è il caso di fare polemiche. Il corpo di Padre Pio sarà riesumato ed esposto al pubblico per qualche mese. E a loro sta bene così.
Loro i fedeli. Quelli che credono nella sopravivenza dell’anima, nella vita eterna, nella resurrezione.
E noi non abbiamo nulla in contrario. Noi gli indefeli. Quelli che non credono a niente […]

Per troppa innocenza

Che il generale Speciale fosse un furbone non c’era da metterlo in dubbio. Speciale è un signore che ha saputo veleggiare in acque piatte per decenni, muovendo la prua quel tanto che serviva per accomodare cosucce, per appianare dei grattacapi di pesci ben più influenti di lui, per far da sottobosco alla foresta della mafia […]

Ultimi commenti

  • quentin: Ahaaa, un ultima cosa, tornando sulla tua home non ho potuto fare a meno di notare il...
  • quentin: Mi piace l’uso metodico e sistematico della iniziale minuscola per indicare il Dio...
  • Formaggio: O formaggio è l’alimento + puzzolente e schifoso dopo lo pesce
  • gigi17: Sono stufo della puzza lercia del formaggio, hai perfettamente ragione questo abominio...
  • ILLANCIOSPAZIALE: I MARZIANI FANNO I CERCHI NEL GRANO PER LASCIARE MESSAGGI