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azael ha scritto 315 articoli per Terzadicopertina

L’avvelenato

Si è parlato di pompini, di papi e di Napolitani, tutte cose che andrebbero nominate solo con cento euro in mano e con la mano sulla nuca di qualche nuova migrante. Ma a Piazza Navona, su di un palco, non sia mai, non si fa. Perché così si alimenta l’antipolitica, si dà una brutta immagine dell’Italia, si fa caciara da trattoria. Veltroni, che è il massimo del progressismo di questo paese (che non a caso è fatto a stivale), ha avuto male al pancino a sentir dire tutte quelle cosacce. Perché così non si vince, così si fa il gioco di Berlusconi, così si allontanano i cattolici e i moderati. Io per la politca non esisto, ed è per questo che non esisto. Perché io allontano, divido, faccio turpiloquio e non concilio. Strappo, mi incazzo, offendo e ho pure la puzza sotto il naso…

La parabola evolutiva

Boh, è che l’evoluzione, l’ultima piega che ha preso, no, non mi convince affatto.

Cominciare aveva cominciato bene, pesci, rettili, homo sapiens, Brescia… sembrava che ci fosse un piano, una direzione, un senso… Per dire, non è che dopo il plancton son venuti subito i divani dell’Ikea, è stata una cosa graduale. Condivisibile, tra l’altro, per chi ci crede, l’idea di dio di creare le rotelle di liquirizia solo dopo avere creato l’uomo.
Ma da un po’ di tempo sono confuso, questa chiarezza d’intenti non è più così lampante, tutto è contorto, ambiguo; dice che i lavavetri marocchini son feccia, sì, ma son venuti dopo, che so, il grande Torino. E’ come se la linea dell’evoluzione si sia spezzata e abbia cominciato a creare vie di fuga alternative, a tornare indietro, a disegnare ghirigori schizofrenici nel piano transeunte del tempo.
E vogliamo parlare dei rumeni? Beh, dite quello che volete, ma per quanto io possa ricordare, son venuti ben dopo l’idrolitina…

Fa niente

Non fa nulla. Aspetta l’ora di uscire e il che suo orologio, appoggiato sul tavolo, faccia il suo lavoro. Nella scrivania ci sono le solite cose, e lui ormai le ignora. Il collega ce l’ha di fronte e nemmeno lo vede. Niente, non fa niente. Nemmeno si annoia.

Si dice che dio il mondo l’abbia creato per noia e che poi, come un bambino viziato lo abbia abbandonato in un angolo.

Lui il mondo nemmeno l’avrebbe pensato.

Perchè la noia richiede fatica e chi ce l’ha la sua parte l’ha già fatta. Lui no, lui non lavora, non si stanca e non si annoia.
Persiste, si direbbe. Come una lampadina spenta…

Il male del male

In Italia molti, e molti di più ultimamente, continuano a morire dopo la sospensione di cure prescritte dal medico. Questa cosa è stupefacente.

Da sempre il medico è il “dottore”, etimologicamente “colui che insegna”, che può insegnare perché è a conoscoscenza di cose, di rimedi, che le persone comuni non sanno. In genere ci si affida al medico come ad un grembo materno: un sospiro e via, ad assumere tutte le schifezze al sapor di big babol scritte sulla ricetta. Adesso invece la gente non crede più al medico e va dall’omeopata. L’omeopata, un signore dagli argentei capelli e dallo sguardo profetico, che, oltre a suonare molto fico, è una persona che ti fa sentire dalla parte della natura. La medicina invece, e la scienza farmaceutica, appaiono sempre più come il male, come un rimedio demoniaco che funziona, quando funziona, “nonostante” le sante disposizioni del creato. E questo sembra valere anche di più nel caso di malattie terribile e terminali, per le quali il male è talmente sovrabbondante da apparire come la pena per un tradimento della culla naturale…

Dio e i marziani

Io da bambino credevo che mia nonna fosse un essere preistorico. Ma non per dire. proprio preistorico. E quindi me la immaginavo con la clava, i dinosauri e tutto quanto. Pensavo che quello fosse stato il suo passato e che poi fosse arrivata al presente. Allo stesso modo, pensavo che Gesù fosse in realtà un extraterrestre, venuto dal paradiso per salvare il mondo dai romani. Forse facevo un po’ confusione con gli esseri mitologici come gesù, i dinosauri e mia nonna.

Ora però quel mio modo fanciullesco di vedere le cose è stato riabilitato. Pare, infatti, che l’esistenza di dio e quella degli extraterrestri non siano più in contraddizione tra loro, poiché, “Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, - afferma padre Funes (direttore della Specola Vaticana, ndr )- così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio”…

La dignità degli uomini. Inchiesta su Joseph

Non stava mai in casa Joseph.

Uno di quei cretinetti sfacciati che sembrano nascere come figli d’altri. Giù urla, corse e risse con gli amici. Un vulcano. Non stava mai in casa. Anche fargli fare i compiti era una fatica, così esuberante e vivace, sembrava avesse preso il peperoncino già dalla pancia della mamma. Non stava mai in casa.

Finché, di punto in bianco, smise di uscire…

Ma Cristo, siamo noi!

Ieri sera ero sulla A14 che tornavo a casa per Pasqua. Dopo aver esaurito i cd da ascoltare ho messo la radio. Così fino all’altezza di Civitanova ho seguito con attenzione la partita dell’Albinoleffe per poi concedermi alla cronaca della Via Crucis. E sì, perché quando metto la radio mi scoccia cambiare stazione. E su Radio1, dopo l’Albinoleffe a volte danno la Via Crucis. A raccontarla c’erano due cronisti della redazione di informazione religiosa della Rai, redazione nota alle cronache più per le madonne intercettate che per quelle abilmente narrate. Ma comunque. I due hanno cominiciato a descrivere l’evento come fossero i supplementari della partita dell’Albinoleffe, solo con un pizzico di enfasi in più.
E a Roma piove, campo pesante […]

Non sentirsi

E’ gente dai muscoli facciali sviluppatissimi.
La gente che la sera esce e va al pub. Sono pub che si chiamano American o Little Prince e mettono musica a volume impossibile. Ai miei tempi erano le discoteche i luoghi in cui si andava per non farsi ascoltare, ora sono anche questi pub. Però in discoteca ci andavano solo stormi di amici in cerca di donne e qui invece vanno anche coppie allo stremo delle forze, o gruppi di amici dispari e assortiti, in cui l’amica dell’amico cerca di rimorchiare l’altro amico mentre la sorella sbuffa con l’amica prima di andare in bagno a far chissà che.
E’ gente così.
Arrivano tutti perfettini come se dovessero andare a sculettare al Moulin Rouge, e poi si sbattono su un tavolone ad accennare movimenti d’anca e di panca, a bere birre slavate e a far ghigni. Perché a sentirsi non possono sentirsi, con Vasco Rossi che urla che gli viene il vomito e che è più forte di lui. E allora ammiccano […]

Astronave sociale

Da qualche tempo Veltroni va ripetendo che bisogna rimettere in moto l’ascensore sociale. Prima ha detto che l’educazione è essa stessa paragonabile a detto ascensore. Poi che la crescita della ricchezza e della produzione ne sono il presupposto. Soro per la verità ha aggiunto, sornione, che questa è la vera novità politica e che le discussioni sulla lotta di classe sono roba vecchia e puzzona.

Va bene tutto.

Ma che cosa sarebbe questo benedetto ascensore sociale?

Io a casa non ho l’ascensore. Ne uso uno per andare al lavoro, ma non ci ho mai visto niente di così filantropico dentro. L’ascensore è una cosa che serve per far andare le persone su e giù per i palazzi. Per attraversare piani altrimenti difficilmente valicabili con il solo sudore dei piedi. Una trovata per far meno fatica, insomma. […]

La libertà dagli altri

Questa inarrestabile vocazione all’autonomia di popoli spesso noti solo come anagramma di calciatori ukraini mi lascia perplesso.
Che il glorioso popolo abkhazo (sic!) debba legittimamente aspirare ad una storica separazione dalla Georgia è fatto che di per sé meriterebbe un approfondimento sociologico e politico, per quanto l’afflato autonomista avrà indiscutibilmente solide radici e giuste cause storiche. […]

Ultimi commenti

  • st patricks day shirts calgary: pregancy is quite critical and also requires more of your time so...
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  • Giulio: Ciao a tutti. Volevo chiedere una cosa un pò particolare, a me i formaggi stagionati non...

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