Non stava mai in casa Joseph.
Uno di quei cretinetti sfacciati che sembrano nascere come figli d’altri. Giù urla, corse e risse con gli amici. Un vulcano. Non stava mai in casa. Anche fargli fare i compiti era una fatica, così esuberante e vivace, sembrava avesse preso il peperoncino già dalla pancia della mamma. Non stava mai in casa.
Finché, di punto in bianco, smise di uscire…
Come un pluriomicida che, con ancora la puzza di cadavere addosso, si ferma per strada a litigare con un passante per la precedenza e si fa arrestare. Così il comintern di Rifondazione Comunista è riuscito alla svelta, e con grande arguzia, a rielaborare il lutto: come fosse quello degli altri.
Si sono riuniti per capire chi fosse stato l’ultimo a ricevere la scopa e potergli dare la colpa e si sono ritrovati a sostenere mozioni contrapposte in tributo a modelli di partito così tanto diversi da meritare un titolo. Sì, perché in un partito del 3% esistono anche le correnti: “L’Ernesto”, “Essere comunista”, “I Bertinottiani” e via dividendo. E con 16 correnti sono riusciti a dare la colpa al simbolo, all’arcobaleno, ai salotti, alla erre moscia, a Trefoloni, ma nessuno che abbia pensato di avere un minimo di responsabilità per la mancanza assoluta di idee, per la incapacità di capire il mondo e di sperimentare nuove soluzioni, per la saccenza con la quale si sono date per scontate teorie ereditate da gente che, a differenza loro, quelle teorie le aveva inventate […]
Questa inarrestabile vocazione all’autonomia di popoli spesso noti solo come anagramma di calciatori ukraini mi lascia perplesso.
Che il glorioso popolo abkhazo (sic!) debba legittimamente aspirare ad una storica separazione dalla Georgia è fatto che di per sé meriterebbe un approfondimento sociologico e politico, per quanto l’afflato autonomista avrà indiscutibilmente solide radici e giuste cause storiche. […]
Bisogna scegliere parole appropriate per raccontare la shoah.
La memoria, si dice, è necessaria per non ripetere gli orrori del passato. Ma come può la memoria raccontare di cose che la stessa storia non è riuscita a mettere in fila in un racconto accettabile? E’ una questione di parole, di accuratezza nelle scelte, per rispetto di tutti i protagonisti di quel disastro da ricordare, per rispetto dei morti. […]
[!Attenzione post estremista!]
Io non sono mai stato presidente della Repubblica.
Ma se dovessi diventarlo non esitate a spararmi in faccia. Perché è evidente che al quirinale ci si rimbecillisce velocemente. Uno dice, cazzo, per la prima volta un comunista diventa presidente, mi aspetto almeno che dica qualcosa […]
A Perugia ci sono le streghe. Si fuma, si scopa, si ammazza, e son le streghe a farlo. E’ la notte e sono i vicoli bui. Tutti ormai hanno visto quanto male si è sedimentato a Perugia. Strati di cattiveria e di immoralità, come un millefoglie di sangue e sperma. A Perugia è arrivato il […]
L’uomo è un animale evoluto.
Evoluto perché ha saputo superare, adeguandosi, le molteplici prove dell’evoluzione naturale. Ha saputo adeguarsi all’ambiente, alla coabitazione con altri uomini, al mutamento delle condizioni sociali, a qualsiasi cosa in definitiva.
E come animale evoluto ce lo ritroviamo dopo milioni di anni stranamente capace di scandalizzarsi e di subire shock da situazioni impreviste. […]
La 500 è una follia. Non oggi, è da sempre una follia. Nata per far da lepre ai sogni di rivincita degli italiani, portò a spasso centinaia di migliaia di non-più-poveri e ne lasciò a piedi altri milioni, in un paese fatto di madre-padre-e-7-figli. Un angolo cottura per due sole persone venduto al prezzo di […]
Mi sta a cuore la salute del giornalismo. Per questo son solito fermarmi a leggere le locandine davanti all’edicola, 5′ prima di entrare in ufficio. Le notizie delle locandine sono meravigliose perchè sono scritte dalla gente. E’ la gente, il macellaio, l’imprenditore, l’edicolante stesso, che scrive gli scoop, dato che le i giornalisti alle undici […]
E così i preti sono pedofili. Non tutti, sia mai. Anche i genitori dei bambini di quella scuola nel Lazio sono pedofili. Ma non tutti, dio ce ne scampi. Poi c’è la Canalis in Tv. Ma non tutte le veline sono puttane, anzi no, quelle sì. Poi ci sono gli statali che sono nullafacenti, ma […]