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Mano sinistra

Questa categoria contiene 32 articoli

Con il mal di denti

Come un pluriomicida che, con ancora la puzza di cadavere addosso, si ferma per strada a litigare con un passante per la precedenza e si fa arrestare. Così il comintern di Rifondazione Comunista è riuscito alla svelta, e con grande arguzia, a rielaborare il lutto: come fosse quello degli altri.
Si sono riuniti per capire chi fosse stato l’ultimo a ricevere la scopa e potergli dare la colpa e si sono ritrovati a sostenere mozioni contrapposte in tributo a modelli di partito così tanto diversi da meritare un titolo. Sì, perché in un partito del 3% esistono anche le correnti: “L’Ernesto”, “Essere comunista”, “I Bertinottiani” e via dividendo. E con 16 correnti sono riusciti a dare la colpa al simbolo, all’arcobaleno, ai salotti, alla erre moscia, a Trefoloni, ma nessuno che abbia pensato di avere un minimo di responsabilità per la mancanza assoluta di idee, per la incapacità di capire il mondo e di sperimentare nuove soluzioni, per la saccenza con la quale si sono date per scontate teorie ereditate da gente che, a differenza loro, quelle teorie le aveva inventate […]

Giù, a far l’Italia e gli italiani

No, non mi fa né caldo né freddo il periodico ricorso alla simbolica bellica dei leghisti. Non mi fa paura il loro menar di mani né la plateale adunata contro le angherie di Roma ladrona. Non mi fa più nemmeno pena.

Piuttosto ormai mi fa rabbia, e non per la minaccia di qualcosa che si dice di voler fare, quanto perché so bene che non lo faranno mai. E io vorrei fortissimamente che il loro testosterone si sfogasse finalmente, sulla linea gotica di Roncobilaccio, sui guard-rail della A1 e sui bagni degli autogrill.

Che un’orda incazzata di commercialisti lombardi prendesse davvero le armi in cantina per discendere la penisola.

Io, dovete perdonarmi, me lo sogno di notte questo momento. Non ne posso più di audaci minacce buone solo per dar titoli al Giornale di Feltri.

Astronave sociale

Da qualche tempo Veltroni va ripetendo che bisogna rimettere in moto l’ascensore sociale. Prima ha detto che l’educazione è essa stessa paragonabile a detto ascensore. Poi che la crescita della ricchezza e della produzione ne sono il presupposto. Soro per la verità ha aggiunto, sornione, che questa è la vera novità politica e che le discussioni sulla lotta di classe sono roba vecchia e puzzona.

Va bene tutto.

Ma che cosa sarebbe questo benedetto ascensore sociale?

Io a casa non ho l’ascensore. Ne uso uno per andare al lavoro, ma non ci ho mai visto niente di così filantropico dentro. L’ascensore è una cosa che serve per far andare le persone su e giù per i palazzi. Per attraversare piani altrimenti difficilmente valicabili con il solo sudore dei piedi. Una trovata per far meno fatica, insomma. […]

C’è un bel clima quest’anno

E tu mi hai copiato il programma. E non che non te l’ho copiato. Ma io l’ho scritto prima, lo sanno tutti. Ok, allora se vinco io le tasse le abbasso io, se vinci tu le abbassi tu, ok? Col cazzo. Ma perché? Perché l’ho detto prima io, tu mi hai rubato l’idea. Vabbè, ma che c’entra, tanto le tasse le abbasso pure io, sarai contento lo stesso, no?! Ma se le abbassi tu non vale. Ma perché?? Io le abbasso meglio. Allora dimmi tu come vuoi abbassarle e io le abbasso uguale. Ahh! Vedi che mi copi! Turgida vacca! Sei malato di mente. Io? E tu? Che gli dici a Padoa Schioppa per non farlo mettere di spigolo? Sono affari miei, e poi io mica devo vincere per forza, tu sì. E allora dì che non abbassi le tasse, tanto che ti frega? Già, così poi se le abbassi tu dici che è merito tuo. Non se ne parla. Vabbè, io vado a dire in giro che tu mi copi. Fa come ti pare, tanto ci fai la figura dell’invidioso. Hai sentito? Dice che noi copiamo il suo programma. E faglielo dire, tanto siamo in recupero. Sì, ma adesso non dice più che abbassa le tasse. Tanto l’ha già detto, l’hanno sentito tutti. Già. […]

Con le scale sporche

Non c’è che dire. Uno fa di tutto per rendersi utile, uno vota per decenni democristiani di ogni sorta pur di assecondare una illuminata strategia di alleanze, si tura il naso per dar fiducia a Prodi, finisce per far finta di credere anche alla necessità di dialogo con folcloristiche confraternite di cattolici e alla fine cosa ottiene? Un paese orgogliosamente, totalmente, inesorabilmente di destra. Una Salò senza nemmeno alleati alle porte, un bagaglino a forma di stivale con pippofranchi e brunovespa a guidare la carovana.
E dire che la sinistra di cose ne ha fatte nel tempo. Ed anche di buone.
Ma le ha fatte tutte quando non c’era nemmeno l’ipotesi risibile di avere qualche tipo di potere. La sinistra ha condizionato la politica e la società italiana per mezzo secolo senza avere nemmeno un sottosegretario. Ha portato l’Italia a dire sì al divorzio, all’aborto alle rivendicazioni sindacali, all’estensione dei diritti. Senza poter comandare niente a nessuno. Senza una scrivania o un ficus sotto la finestra.
E in questi anni non è riuscita a fare altro che rimettere in ordine i conti e dare 20€ di aumento ad operai e ferrotranvieri.
Come un buon amministratore di condominio… […]

Il coraggio del gambero

Nel doppio passo indietro di Mastella e di Ratzinger vedo un’unica, inedita, strategia po-li-ti-ca di egemonia: il vittimismo di sfondamento.
Entrambi pontefici di chiese edificate sulla pietra dura della corruzione, i due maramaldi cattocamorristi hanno scelto un’analoga piroetta sulla via di Damasco per rispondere agli attacchi subiti da giudici comunisti e da laicisti mangiaembrioni.
Il sovrano del […]

Digestioni

Ma quanto bisogno di semplificazione nella scena politica attuale! Prima il Partito Demcocratico, poi la Sinistra, poi la Destra, infine il Partito del popolo italiano della libertà. Per tutti sono state grandi elaborazioni, complesse concettualizzazioni, tortuosi percorsi di riflessione. Tutti hanno dovuto fare i conti col proprio passato e digerire storie scomode e ingombranti […]

Avanti popolo?

La sinistra nasce con il popolo. Con il terzo stato. Nasce con le rivendicazioni di chi non aveva nulla da perdere, se non la propria prole e la propria vita. La sinistra è in un certo senso l’atto stesso della rivendicazione, della protesta, della ribellione contro le sopraffazioni dei (pre)potenti di ogni epoca. Di sinistra […]

Esser sicuri

Sarà una conseguenza di anni di marketing ovunque, del predominio della comunicazione ad ogni costo, sarà forse solo una conseguenza del caldo di questi tempi sudaticci e sciroccati, ma non pare si possa far a meno di uno slogan pret-à-porter in una qualsiasi convention dal buffet di livello e dalle sedie laccate.
La sicurezza non […]

Quote

E così il Partito democratico muove il suo primo passo con l’individuazione del comitato per la costituente. Follini e Del Turco entrano in "quota Prodi", Pollastrini e Finocchiaro in "quota rosa", Gad Lerner in "quota vip". Restano fuori Adinolfi , Sofri e Scalfarotto che rivendicano, a ragione, la loro "quota giovani". Per dovere di rappresentatività, […]

Ultimi commenti

  • Gianluct: Non mangio i formaggi e di sicuro non amo vederli e trovarmeli...
  • interessipersonali: Leggendoti non ti facevo tinello, pensavo fossi un...
  • Http500: bellissima riflessione, concordo con Paz! :D
  • Clockwise: Ma, sbaglio, o in tutto questo abbiamo completamente perso di...
  • qualcosadelgenere: Secondo il prof. Arthur J. Kornsky, docente di chimica...