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Poi c'era l'uomo

Questa categoria contiene 36 articoli

La ballata della corruzione

Guarda quel cappio. Se il soffitto non fosse così grigio e anonimo sarebbe un pezzo di design nemmeno da poco. Se il muro non fosse così spoglio sarebbe anche bello lasciarlo lì a penzolare, come un macabro amuleto. Ma tu guarda quel cappio, e immagina i segni blu sul collo dopo che l’avranno staccato,  con […]

L’uomo che al posto delle doppie aveva uno spazio

Poi c’era un uomo bruttissimo, un deforme. Era l’uomo che al posto delle doppie aveva uno spazio. Non era infelice, aveva imparato a dimenticare quel suo difet o. Viveva in una pic ola casa, usciva di rado e di rado incontrava qualcuno. Viveva normalmente, acquistava pane e pasta, faceva tante cose, usando tantis ime let […]

L’uomo che conservava i ricordi

Poi c’era l’uomo che i ricordi li conservava. Li metteva in una stanza, facendo dei mucchietti con dei fogli delle stesse dimensioni.
Era un uomo vecchio e di cose ne aveva viste tante, così tante che parecchie le aveva dimenticate. Ma le persone non le dimenticava. Quelle importanti, almeno. Non che ne avesse avute così tante, ma quelle dieci persone a cui aveva voluto bene le teneva in grande considerazione.

Lui faceva così. Ogni volta che incontrava qualcuno prendeva qualche appunto su un foglietto…

Fa niente

Non fa nulla. Aspetta l’ora di uscire e il che suo orologio, appoggiato sul tavolo, faccia il suo lavoro. Nella scrivania ci sono le solite cose, e lui ormai le ignora. Il collega ce l’ha di fronte e nemmeno lo vede. Niente, non fa niente. Nemmeno si annoia.

Si dice che dio il mondo l’abbia creato per noia e che poi, come un bambino viziato lo abbia abbandonato in un angolo.

Lui il mondo nemmeno l’avrebbe pensato.

Perchè la noia richiede fatica e chi ce l’ha la sua parte l’ha già fatta. Lui no, lui non lavora, non si stanca e non si annoia.
Persiste, si direbbe. Come una lampadina spenta…

Le ferie del trentenne

Le ferie del trentenne non sono affatto semplici da descrivere. Il trentenne non va in ferie perchè ne ha bisogno, nè perchè deve partire per un bel viaggio. Il trentenne va in ferie per non dover lavorare. Le sue ferie sono una rivolta, una ribellione. Ma per sentirsi pienamente un non-lavoratore deve avere qualcosa che […]

Ultimi commenti

  • quentin: Ahaaa, un ultima cosa, tornando sulla tua home non ho potuto fare a meno di notare il...
  • quentin: Mi piace l’uso metodico e sistematico della iniziale minuscola per indicare il Dio...
  • Formaggio: O formaggio è l’alimento + puzzolente e schifoso dopo lo pesce
  • gigi17: Sono stufo della puzza lercia del formaggio, hai perfettamente ragione questo abominio...
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