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Timesnewroman

Questa categoria contiene 27 articoli

Attrezzi sferici ai piedi

Ieri ero lì che vedevo la partita su Rossoalice quando il telecronista mi ha avvertito: “il ragazzo di orzinuovi riceve l’attrezzo di forma sferica”. Io non ero di “quelli che si sono da poco messi in ascolto”, eppure la cosa mi ha lasciato perplesso. L’attrezzo di forma sferica (rivelatosi poi la volgare palla) in mano […]

Babele

A volte nella vita di un uomo sopraggiunge l’ignoto, l’ineffabile, l’incocepibile. Stamattina, per quanto mi riguarda, doveva trattarsi di quel momento. Questa è la lettera di presentazione inviatami per email a sostegno del classico curriculum.doc:
“Caro signore,
Ciao, mi chiamo [nome e cognome, per la privacy,ndr] . Ho 22 anni, e proprio mi ho laureato della università […]

Bambini

La morte dei bambini fa impressione. La morte dei vecchi no. La vita dei bambini è dovuta. Quella dei vecchi è inutile. I bambini non hanno ricordi. O ne hanno pochi. I vecchi sono fatti di ricordi. Quando morirò farò di tutto per sembrare un bambino. Anzi, farò in modo di esserlo.

Cordialità

“cordialità”
“gradito omaggio”
“chiedo cortesemente”
Ora, io non voglio pontificare o puntualizzare per puro autocompiacimento, ma santo dio, se mi scrivi una email e, salutandomi, mi dici “cordialità” io che devo pensare? Sì, lo so, i saluti sono ormai tanto “cordiali” quanto abusati, ma con “cordialità” cosa vuoi dirmi? che tu speri che la nostra relazione epistolare si […]

La storia siamo noi, qualcuno si senta escluso

Sono passati 10 anni da quell’epoca. Erano tempi di umori e sudori, intrisi in un groviglio di avvenure che avevano una cosa in comune: si basavano sul nulla. Nulla accadeva realmente, tranne detti sudori, niente ci distoglieva dal nostro scopo ultimo: cambiare il mondo. Voi direte, lo vogliono tutti, già ma c’è una differenza: noi […]

Racconto breve.

Dell’impeto erotico e dell’incompatibilità di esso con l’esercizio della letteratura.
Regildo era stanco di aspettare.
Non serviva cambiare di nuovo la disposizione delle posate sulla tavola imbandita.
Arrivò finalmente, quando i suoi movimenti avevano smesso di riprodursi indefinitamente, arenandosi sul divano.
Un saluto più freddo di quello immaginato, ma comunque sufficiente per avvicinare i corpi e le intenzioni dei […]

Mama Grande

La mano col rosario le scivolò lungo il fianco, e allora vide la Mamà Grande nel patio, con un lenzuolo bianco e un pettine in grembo, che schiacciava i pidocchi coi pollici. Le chiese:
“Quando morirò?”
La Mamà Grande alzò il capo.
“Quando ti si comincerà a stancare il braccio”.

Ultimi commenti

  • ele: che bello, complimenti per il blog e per questo post
  • azael: @slacko: certo, il risultato era, ovviamente, 42
  • slacko: Ma l’equazione l’hai risolta poi?
  • vale: ca sa ruban pur i mutant sporchi ca tien addosso capisc stamm quawiat
  • alicia: bello, è un pensiero che hanno avuto tanti prima o poi, credo