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L’uomo che credeva nei numeri

Poi c’era l’uomo che credeva ciecamente nei numeri. Credeva nella statistica e nelle probabilità. I numeri superpiccoli gli piacevano tantissimo perché non finivano mai, attaccati a quegli zeri dopo la virgola come un lombrico alle curve mollicce della sua inconsistenza. Da piccolo, andando a scuola, contava i passi fino all’ingresso, 1791, e ogni cento metri calcolava le proiezioni per sapere a che ora sarebbe arrivato. Ne saltava solo alcuni, di centro metri, per vedere se ci prendeva. Ci prendeva, quasi sempre. Se sgarrava era perché si distraeva, con una macchinina gialla o con un vecchio che bestemmiava gutturale.
O come quella volta che doveva vincere dieci milioni al concorso della gazzetta dello sport.
Aveva partecipato a una specie di tombola […]

La ballata della corruzione

Guarda quel cappio. Se il soffitto non fosse così grigio e anonimo sarebbe un pezzo di design nemmeno da poco. Se il muro non fosse così spoglio sarebbe anche bello lasciarlo lì a penzolare, come un macabro amuleto. Ma tu guarda quel cappio, e immagina i segni blu sul collo dopo che l’avranno staccato,  con […]

L’uomo che conservava i ricordi

Poi c’era l’uomo che i ricordi li conservava. Li metteva in una stanza, facendo dei mucchietti con dei fogli delle stesse dimensioni.
Era un uomo vecchio e di cose ne aveva viste tante, così tante che parecchie le aveva dimenticate. Ma le persone non le dimenticava. Quelle importanti, almeno. Non che ne avesse avute così tante, ma quelle dieci persone a cui aveva voluto bene le teneva in grande considerazione.

Lui faceva così. Ogni volta che incontrava qualcuno prendeva qualche appunto su un foglietto…

Nel nulla eterno

Di questi tempi cadere nel nulla eterno o bere uno spritz al bar centrale è, grosso modo, una vicenda di pari dignità ontologica. Buchi neri ci insidiano così come noi abbiamo insidiato buchi neri ai nostri debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

In Svizzera, terra da tempo dedicata alla ricerca di metodi di sterminio biologici, si è giunti finalmente ad un risultato: il 10 settembre il mondo, per così dire, finirà.
E sti grandissimi cazzi.
Come se la fine del mondo fosse stata programmata per prendere per il culo tutte le coppie di torri newyorkesi e le loro anguste ricorrenze. Nessun 11 settembre per il mondo, si andrà tutti a far la tabellina del pi greco ben prima di cena, e un saluto ai marinai. La tentazione sarebbe di cacarsi dignitosamente sotto. E invece no. Spieghiamoci…

Supermorti

Non è il caso di fare polemiche. Il corpo di Padre Pio sarà riesumato ed esposto al pubblico per qualche mese. E a loro sta bene così.
Loro i fedeli. Quelli che credono nella sopravivenza dell’anima, nella vita eterna, nella resurrezione.
E noi non abbiamo nulla in contrario. Noi gli indefeli. Quelli che non credono a niente […]

La morte abitata

L’uomo è un animale evoluto.
Evoluto perché ha saputo superare, adeguandosi, le molteplici prove dell’evoluzione naturale. Ha saputo adeguarsi all’ambiente, alla coabitazione con altri uomini, al mutamento delle condizioni sociali, a qualsiasi cosa in definitiva.
E come animale evoluto ce lo ritroviamo dopo milioni di anni stranamente capace di scandalizzarsi e di subire shock da situazioni impreviste. […]

Saddam va alla morte

Sanpietro: “Nome, cognome e qualifica… su veloci, che ce ne andiamo tutti a mangiare lo zampone…”
Saddamhussein: “Saddam, Hussein, …capo di stato”
Sanpietro: “qualcosa da dichiarare?”
Saddamhussein: ” mah… m’hanno ucciso stamattina… so’ irakeno… boh…basta”
Sanpietro: “dai su, qua leggo che hai ammazzato un casino di gente…curdi per lo più… che dici?”
Saddamhussein: “Sì vabbè, un migliaio, ma si usava […]

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  • menta: Ciao popolo del formaggio no. Io rispetto chi lo mangia ma anche chi non lo ritiene cibo...
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