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Non sentirsi

E’ gente dai muscoli facciali sviluppatissimi.
La gente che la sera esce e va al pub. Sono pub che si chiamano American o Little Prince e mettono musica a volume impossibile. Ai miei tempi erano le discoteche i luoghi in cui si andava per non farsi ascoltare, ora sono anche questi pub. Però in discoteca ci andavano solo stormi di amici in cerca di donne e qui invece vanno anche coppie allo stremo delle forze, o gruppi di amici dispari e assortiti, in cui l’amica dell’amico cerca di rimorchiare l’altro amico mentre la sorella sbuffa con l’amica prima di andare in bagno a far chissà che.
E’ gente così.
Arrivano tutti perfettini come se dovessero andare a sculettare al Moulin Rouge, e poi si sbattono su un tavolone ad accennare movimenti d’anca e di panca, a bere birre slavate e a far ghigni. Perché a sentirsi non possono sentirsi, con Vasco Rossi che urla che gli viene il vomito e che è più forte di lui. E allora ammiccano […]

Astronave sociale

Da qualche tempo Veltroni va ripetendo che bisogna rimettere in moto l’ascensore sociale. Prima ha detto che l’educazione è essa stessa paragonabile a detto ascensore. Poi che la crescita della ricchezza e della produzione ne sono il presupposto. Soro per la verità ha aggiunto, sornione, che questa è la vera novità politica e che le discussioni sulla lotta di classe sono roba vecchia e puzzona.

Va bene tutto.

Ma che cosa sarebbe questo benedetto ascensore sociale?

Io a casa non ho l’ascensore. Ne uso uno per andare al lavoro, ma non ci ho mai visto niente di così filantropico dentro. L’ascensore è una cosa che serve per far andare le persone su e giù per i palazzi. Per attraversare piani altrimenti difficilmente valicabili con il solo sudore dei piedi. Una trovata per far meno fatica, insomma. […]

Sanremo residence

Mietta! Miettaaa! Cazzo ti ho detto mille volte di non chiamarmi così qua fuori! Dai, va bene, Daniela, Da-nie-la, muoviti che sennò non facciamo in tempo… prendi quel cazzo di osso per il brodo e scappiamo, dai che sono le sette… ci chiudono fuori anche stavolta! Maledetta troia, e poi è proprio necessario vestirsi come una baldracca ogni volta che esci?? Sei fosforescente come una rumena! Coglione… ecco ho fatto, andiamo… domani ci mandiamo Little Tony, com’è vero Iddio, mi sono rotta le palle di fare la sguattera… sì brava, incazzati, così l’anno prossimo ti mandano via e fanno salire Ivana Spagna… ah ah ah… Ivanaspàgna al posto di Mietta, sai che spasso… testa di cazzo… se dico Amededominghi a voce alta non si gira neanche il cane, ecco guarda: amedeomìnghi! Ecco, c’hai un nome famoso come una pisciata… dai monta su […]

Per non viventi

La domenica mattina vado a fare colazione al bar, leggo il giornale e poi vado in libreria. Dopo aver cincischiato tra le ampie e ottimistiche direttrici della narrativa, mi ritrovo sempre nella sezione filosofia.

Sempre più triste la sezione filosofia.

Si può scegliere tra la filosofia del dr.house e quella dei simpson o lasciarsi sedurre dalle languide sovracoperte dei libri che ti insegnano la vita: da “prenderla con filosofia” alla “filosofia da salotto”, a tutti quelli che ammiccano il passante con una modestia da maestrina con la penna rossa, “Platone per il dopocena”, “Heidegger ti legge le fiabe” e “Origami facili con Kierkegaard”.

Filosofia per non filosofi, insomma. Libri che per essere letti non chiedono nulla in cambio, non ti chiedono se hai letto l’essere e il nulla, né se sai cosa vuol dire gnoseologia. Sarà un’evoluzione del pensiero debole, probabilmente, e forse non ne abbiamo ancora colto le potenzialità. Una recentissima […]

Stragi ornamentali

La cronaca non m’interessa. Non mi attirano i cadaveri nè le sagome disegnate sul cemento. I brunovespa pronti a sbirciare oltre le fessure dell’ammazzatoio mi disgustano.
Eppure c’è una cosa a cui non riesco ad abituarmi. Una cosa su cui mi cade l’occhio ad ogni strage, ad ogni orrore da apertura dei tg: le piante.
Ciò che […]

Sul molo

Un VIP su una barca di lusso, alcune bottiglie sul tavolo, qualche ragazza in costume a prendere il sole. E sul molo una folla con in mano cellulari e fotocamere per immortalare la scena. Famiglie, coppie e ragazze sognanti. Tutti ad aspettare un gesto dai fortunati semidèi che sanno cosa vuol dire pisciare al bagno […]

Il bullismo e la vita sulla terra

Gli uomini si organizzano in branchi ed esercitano con la violenza il loro potere sugli esclusi. In questo sono molto simili agli ippopotami. Ecco il bullismo.
Che è sempre esistito, sia chiaro. Sono sempre esistiti ragazzini più forti, più violenti, più ignoranti di altri. E se la sono sempre presa con quelli più deboli, più studiosi, […]

Se io fossi il ceto medio

Se io fossi il ceto medio ora mi sentirei chiamato in causa.
Se io fossi il ceto medio, tutto il ceto medio, ora mi chiamerei a raccolta.
Mi sentirei preso per la giacca dal governo.
Mi sentirei preso per la gola dalla finanziaria.
Se io fossi il ceto medio guadagnerei 5000€ al mese e altrettanti ne darei allo Stato.
Avrei […]

Così, tra virgolette

E poi c’è la gente che quando parla mette tutto tra virgolette.
Che ti sta spiegando quanto è buona la carne del maiale e inevitabilmente finisce per mettere il maiale tra virgolette. Che magari in testa pensa che a lui ciò che pensi fa ribrezzo, ma che quando spara la voce gli viene fuori in un […]

Ultimi commenti

  • Gianluct: Non mangio i formaggi e di sicuro non amo vederli e trovarmeli...
  • interessipersonali: Leggendoti non ti facevo tinello, pensavo fossi un...
  • Http500: bellissima riflessione, concordo con Paz! :D
  • Clockwise: Ma, sbaglio, o in tutto questo abbiamo completamente perso di...
  • qualcosadelgenere: Secondo il prof. Arthur J. Kornsky, docente di chimica...