Lavoratori tramite Agenzia: più soddisfatti, ma temono minori prospettive di carriera

Oggi l’accesso al lavoro tramite Agenzia avviene più velocemente che in passato. Entro quattro mesi dal primo contatto con un’Agenzia i candidati trovano un’occupazione rispetto ai sei mesi del 2022. In due casi su cinque il candidato ottiene un lavoro entro un mese.

Sempre più spesso chi si rivolge alle Agenzie è in cerca di migliori opportunità, tanto che i lavoratori tramite Agenzia si dichiarano in generale più soddisfatti del proprio lavoro e della relazione con l’impresa, apprezzano il livello salariale e il sistema di welfare integrativo, ma soffrono la percezione di minori prospettive di carriera. È il ritratto che emerge dalla ricerca condotta da Ipsos per Assolavoro, l’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro nel confronto con i dipendenti a tempo indeterminato direttamente assunti dall’azienda.

Gli over50 assunti sono il 16,5%

Le persone impiegate tramite Agenzie per il Lavoro sono circa 500mila, un terzo ha un contratto a tempo indeterminato (+4,9% vs 2023). Oltre la metà ha meno di 34 anni, crescono le donne (41,4% nel 2024) e le persone con professionalità medio-alte sono la maggioranza (53,3%).
Segno “più” anche per gli over 50 assunti: sono il 16,5% sul totale dei lavoratori tramite Agenzia nell’ultimo anno.

In generale, aumenta tra la popolazione la conoscenza delle Agenzie per il Lavoro (dal 73% del 2002 al 79%), mentre permangono margini di miglioramento sulla conoscibilità della formazione offerta gratuitamente dalle Agenzie e sul welfare.

Contratti in somministrazione: una forma di lavoro moderna

Solo il 44% dei somministrati e il 22% dei candidati conoscono la formazione di settore, e solamente il 41% dei somministrati e il 15% dei candidati, il welfare.
I contratti in somministrazione vengono considerati una forma di lavoro moderna (33%) e assimilabile al lavoro dipendente (35%). Per legge i lavoratori tramite Agenzia hanno stessi diritti, stesse tutele e stessa retribuzione dei colleghi direttamente assunti dall’azienda.

L’81% dei candidati consiglia di rivolgersi a una Agenzia. Questo perché le Agenzie favoriscono le prime esperienze di lavoro per i giovani, aiutano chi ha perso un’occupazione a trovarne una nuova e forniscono supporto alle aziende nel rispondere alla domanda di lavoratori con competenze specializzate.

Un valido canale per reinserirsi nel mercato

Se più di un lavoratore su due in somministrazione è un under35, le Agenzie non sono solo una porta d’accesso al mercato del lavoro per chi ha ancora poca esperienza, ma nel 34% dei casi sono un valido canale per reinserirsi nel mondo del lavoro. E nel 38% una via per la ricerca di migliori opportunità.

In questo contesto, le caratteristiche più ricercate in un buon datore di lavoro sono stipendio adeguato (71%) e stabilità e sicurezza (57%). Seguono avere un contratto che tuteli nei momenti di difficoltà (27%), lavoro in smart working (24%) e avanzamenti di carriera (23%).
Nel caso dei candidati risulta importante l’attenzione alla formazione dei dipendenti in tre casi su dieci.