WhatsApp sfida le piattaforme di video-conferenza, come Zoom o Teams: l’app di messaggistica di Meta ha infatti iniziato a distribuire il supporto alle chiamate vocali e video tramite il proprio client web.
Dopo una lunga fase di sviluppo durata circa un anno, la novità segna un cambiamento significativo per gli utenti, poiché permette di gestire le comunicazioni audio e video sul desktop senza dover necessariamente scaricare un’applicazione dedicata.
Sotto il profilo tecnico e della sicurezza, le chiamate effettuate via web mantengono gli standard elevati già presenti sulla versione mobile di WhatsApp.
La distribuzione, partita attraverso il programma beta, raggiungerà gradualmente l’intera base utenti nelle prossime settimane.
Il primo passo verso uno strumento di comunicazione autosufficiente
Al momento, la funzione è disponibile per una platea selezionata di utenti e si concentra sulle chat individuali, ma rappresenta il primo passo di una strategia volta a rendere il browser uno strumento di comunicazione autosufficiente e completo.
Tutte le comunicazioni sono protette dalla crittografia end-to-end basata sul protocollo Signal, garantendo che né Meta né terze parti possano intercettare o ascoltare il contenuto delle conversazioni.
Il nuovo strumento richiede comunque una gestione prudente dei dati sensibili, poiché ogni informazione visibile sul monitor viene trasmessa all’interlocutore.
Un vantaggio per Linux (e per qualche utente Windows)
Oltre alla stabilità del segnale, l’interfaccia ora integra la possibilità di condividere il proprio schermo in tempo reale durante le videochiamate, uno strumento particolarmente utile per la presentazione di documenti o la collaborazione professionale.
L’estensione di queste capacità al web client risulta particolarmente vantaggiosa per l’ecosistema Linux, storicamente privo di un’applicazione ufficiale, nonché per gli utenti Windows che preferiscono non installare software aggiuntivi sul sistema operativo.
Sebbene la fase iniziale riguardi esclusivamente le conversazioni tra singoli contatti, la tabella di marcia prevede l’introduzione a breve termine delle chiamate di gruppo, capaci di ospitare fino a 32 partecipanti contemporaneamente, insieme a funzionalità accessorie come i link di invito e la programmazione delle chiamate, riporta Adnkronos.
L’indipendenza da Zoom, Meet e Teams
Questa novità porrebbe quindi la piattaforma di messaggistica di Meta in più diretta competizione con app dedicate alle riunioni online, come Zoom, Google Meet e Microsoft Teams. Tutte permettono, infatti, di collegarsi a una chiamata anche seguendo un semplice link da computer senza scaricare app specifiche.
A oggi invece, riferisce Ansa, per una ‘call’ WhatsApp su pc Windows e Mac bisogna usare i software ufficiali.
“Questa mossa fa probabilmente parte di una strategia ampia per rendere gli strumenti di comunicazione di WhatsApp più versatili – si legge su WabetaInfo -. Ciò garantirà agli utenti di rimanere connessi indipendentemente dalla piattaforma o dal dispositivo che usano”,.









