Consumi Non Food: dove e perché gli italiani fanno shopping

È sfaccettato, e va oltre gli stereotipi dell’ageismo, il racconto del consumer journey delle diverse generazioni di italiani che emerge dall’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

La ricerca, condotta da Metrica Ricerche, indaga il comportamento e il processo di acquisto di Baby Boomer (nati tra 1946-1964), Generazione X (1965-1980), Millennial (1981-1996) e Generazione Z (dopo il 1997) in otto categorie di prodotti.
E se in fase di pre-acquisto il 71,8% della GenZ e il 72,9% dei Millennial si informa online prima di fare shopping, la percentuale scende per Generazione X (51,7%) e Boomer (54,1%), che preferiscono comprare d’impulso.

I Boomer guardano le vetrine prima di scegliere

La GenZ è quella che più altre si affida al consiglio di amici (37,2%) o recensioni online (32,1%), mentre i Millennial entrano in più punti vendita per visionare il prodotto a cui sono interessati (37,7%) o quello individuato online (48,3%).

Ma a metter piede in negozio per dare un’occhiata sono i Boomer, la generazione con la maggior incidenza di frequentatori di punti vendita fisici (62,2%).
Quando poi si tratta di fare acquisti, il negozio fisico rimane sempre un importante punto di riferimento. Se però da un lato i Boomer dichiarano di preferire acquistare in negozio poiché permette di vedere direttamente il prodotto d’interesse, la GenZ è quella che fa shopping online più frequentemente, rivolgendosi a siti specializzati o direttamente dall’azienda produttrice.

Nella scelta del contesto in cui comprare entrano in gioco diversi elementi 

La possibilità offerta dai centri commerciali di poter scegliere tra diversi negozi, insegne e tipologie, risulta particolarmente rilevante per le generazioni più giovani, mentre l’ampiezza dell’assortimento conquista soprattutto i Boomer. Questi ultimi sono anche gli shopper che apprezzano maggiormente i negozi situati nei centro città.
Quanto agli acquisti online, la possibilità di trovare offerte e prezzi scontati li rende interessanti agli shopper di ogni età.

Di suo la Generazione X apprezza l’ampiezza dell’assortimento disponibile online e il risparmio di tempo rispetto agli acquisti nei negozi fisici. Invece la GenZ è più sensibile alla comodità di poter acquistare collegandosi da qualsiasi luogo.

Con l’avvento del web il ciclo di vita di un acquisto non termina in cassa

Il ciclo di vita di un acquisto non termina con il pagamento, ma continua con la condivisione dei commenti sull’esperienza, caratteristiche e performance del prodotto.
A spesa fatta, la ricerca online di commenti di altri acquirenti risulta comune a tutte le generazioni (circa 2 consumatori su 3), ma sono soprattutto le due generazioni più giovani ad aver intensificato questo comportamento nel post pandemia.

Anche nella scrittura di recensioni i comportamenti variano nelle differenti fasce di età. Generazione X e Boomer dichiarano di scrivere recensioni sia positive sia negative, i Millennial tendono di più a lasciare recensioni positive per consigliare i prodotti, mentre la Generazione Z è in media più propensa a scrivere recensioni negative per aiutare altri a evitare gli stessi errori.