Car sharing: Milano in testa con oltre 3 milioni di noleggi

La flotta complessiva del Car Sharing in Italia è tornata a livelli pre-pandemia, attestandosi intorno a 8.000 veicoli, di cui solo il 30% alimentato a benzina.
Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility, oggi il Car Sharing si articola in due principali modelli, Free-Floating e Station-Based.

Il primo, che consente di prelevare e rilasciare l’auto in qualsiasi punto della città, negli ultimi cinque anni ha subito una serie di riconfigurazioni. Fino al 2019, il mercato era dominato da quattro grandi operatori, nel 2020 due aziende (Sharenow ed Enjoy) detenevano il 90% della flotta, e a partire dal 2021 il 25% del mercato pertiene a player minori.

Il dinamismo del Free-Floating

Nel segmento Free-Floating, il numero di noleggi è stabile (circa 6 milioni): gli utenti continuano a preferire la flessibilità di questo modello di Car Sharing. Nel 2023 le percorrenze hanno toccato 78 milioni di km, e per il 2024 potrebbero superare 90 milioni di km.

Un aumento che evidenzia come gli utenti effettuino noleggi di durata più lunga.
Attualmente, il Free Floating è attivo nelle principali città italiane, ma con differenze significative nella distribuzione della flotta. Inoltre, il numero di città metropolitane con almeno un servizio di car sharing dal 2019 è stabile, segno di un rallentamento nell’espansione territoriale.
Milano si conferma la capitale del settore, con oltre 3.365 veicoli e oltre 3,2 milioni di noleggi annui, seguita da Roma (1.933, circa 1,4 milioni), e Torino, che registra il tasso di rotazione più alto, con 3,57 noleggi giornalieri per veicolo. 

La stabilità del Station-Based

Diversamente dal Free-Floating, il modello Station-Based si caratterizza per una notevole stabilità in termini di domanda e offerta.
Con una flotta di circa 1.200 veicoli e circa 300.000 noleggi annuali, il servizio si rivolge a utenti che apprezzano la certezza offerta da punti fissi di prelievo e riconsegna.
La presenza di stazioni fisse garantisce un elevato livello di affidabilità e organizzazione. Gli utenti, consapevoli della presenza di punti ben definiti per ritiro e riconsegna dei veicoli, possono pianificare con maggiore certezza gli spostamenti quotidiani.

Questa caratteristica rende il servizio Station-Based un complemento ideale alla rete di trasporto pubblico, soprattutto in contesti urbani densamente popolati.

Innovazione tecnologica e regolamentazione

Nel futuro, la sfida per gli operatori Station-Based sarà migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso attraverso l’integrazione di soluzioni digitali avanzate.
Innovazioni nella gestione della flotta e nelle interfacce utente potrebbero contribuire a ottimizzare l’efficienza operativa, e garantire un servizio sempre più in linea con le esigenze della mobilità urbana moderna.

Inoltre, le amministrazioni locali stanno progressivamente rivedendo la regolamentazione del Car Sharing, eliminando o riducendo canoni, e imponendo requisiti tecnici più stringenti per garantire redditività e sicurezza.
Questa evoluzione normativa favorirà un sistema equilibrato, promuovendo l’innovazione, la sostenibilità ambientale, e l’integrazione del servizio nella mobilità urbana.