Cicloturismo: la Bike Economy punta su esperienze e benessere

Nel 2024 in Italia sono state registrate 89 milioni di presenze cicloturistiche, per un impatto economico stimato di 9,8 miliardi di euro (dati Insart – Unioncamere).
Nel 2024 il numero di cicloturisti è cresciuto del 54% rispetto al 2023, confermando il cicloturismo come uno dei settori più dinamici del turismo.

Il 59° Rapporto Censis mette in evidenza un cambio culturale da parte degli italiani, che oggi tendono a una maggiore ricerca di momenti di benessere e ‘pause rigenerative’.
La bici è infatti un mezzo di trasporto e ricreativo che rappresenta la risposta concreta alla domanda di esperienze slow, benessere e attività all’aria aperta, ma anche alle sfide del turismo moderno, sostenibile, inclusivo e rigenerativo.

Si comprano meno biciclette, ma si usano di più

A fronte di un mercato delle biciclette poco dinamico in gran parte dei Paesi europei, l’interesse verso la bici è aumentato, a testimonianza sia del cambiamento strutturale della domanda sia del “salto” culturale: si compra meno, ma si usa di più.

L’ultimo rapporto ISFORT sulla mobilità ha certificato un aumento dell’uso della bicicletta del 27% in un solo anno, un dato superato solo da quello del cicloturismo. E dai dati dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio, emerge che nel 2024 la vacanza attiva ha motivato oltre 1 turista su 4 tra quanti hanno trascorso una vacanza in Italia. 
Tanto che tra le attività outdoor preferite, dopo quelle di montagna e il trekking, oggi si posiziona proprio il cicloturismo.

Il cicloturista rafforza l’economia locale

Il cicloturismo rappresenta oltre il 10% del totale delle presenze turistiche nel Paese. Nel 2023, si contavano oltre 56 milioni di cicloturisti, con un valore economico superiore a 5,5 miliardi di euro, in crescita costante.
Il cicloturista poi spende mediamente più della media turistica italiana per beni e servizi, rafforzando l’economia locale e le filiere del turismo sostenibile.

In sintesi, il valore economico non risiede più tanto nella produzione della bicicletta, quanto nel suo uso e nella capacità di generare turismo, servizi e indotto locale attraverso nuovi business in continua evoluzione.
Ma il cicloturismo continua a crescere anche perché intercetta opportunità generate da crisi o trasformazioni di altri settori.

Un’opportunità anche per altri settori legati al turismo

Nell’estate 2025 la Ciclabile dei Fiori lungo la costa ligure, tra Sanremo e Imperia, ha registrato un aumento dei passaggi e delle presenze con effetti positivi su bar, hotel e servizi locali. Così è stato per le strutture termali e l’Anello dei Colli Euganei (Padova), dove la bicicletta è diventata parte dell’offerta di salute, tempo libero e prevenzione.

Nonostante non sia possibile stabilire un nesso diretto di causa-effetto, questo scenario suggerisce come l’introduzione di offerte legate alla bici possa rappresentare un’opportunità anche per settori come quello balneare o termale.
Questi esempi mostrano come la bici non sia soltanto un mezzo di trasporto o un’attività ricreativa, ma possa diventare un elemento strategico capace di generare nuovi flussi turistici e valore per i territori.