Tra il 2015 e il 2024 le famiglie con animali domestici crescono dell’1,5%, arrivando a oltre 10 milioni. A crescere è soprattutto la quota di famiglie con cani, più lieve l’aumento della quota di famiglie con gatti, in diminuzione quella con altri tipi di animali domestici.
Nel 2024 in Italia gli animali domestici sono circa 25 milioni e 500mila. Cani e gatti i più presenti, il 33,9% delle famiglie ne ospita almeno uno. In particolare, il 22,1% delle famiglie ha uno o più cani mentre il 17,4% uno o più gatti.
Nettamente inferiore la quota di famiglie che possiede pesci (3,2%), mentre circa il 6% ha altre specie di animali, soprattutto uccelli (1,5%) e tartarughe (1,3%).
Lo rileva l’Istat nel contesto dell’indagine “I Cittadini e il Tempo libero”.
Più diffusi nei piccoli centri
Considerando l’ampiezza demografica dei Comuni, la presenza di animali domestici è meno frequente nei grandi centri urbani rispetto ai Comuni di dimensione minore.
Il massimo si tocca nei Comuni sotto 2mila abitanti, dove quasi una famiglia su due possiede animali domestici (47,7%).
Quest’evidenza territoriale è confermata anche riguardo gli animali domestici più diffusi nelle famiglie. Nei piccoli centri il 29,4% delle famiglie possiede almeno un cane (vs 15,1% centri metropolitani). Analogamente, il 27,7% delle famiglie dei piccoli centri ha almeno un gatto (12,5% centri metropolitani).
Una presenza che cambia a seconda della tipologia di famiglia
Dal momento che il possesso di animali da compagnia può implicare anche un impegno di natura economica si registra una lieve associazione con le risorse economiche a disposizione della famiglia. La quota di famiglie con animali domestici è pari al 41,6% tra coloro che dichiarano ottime risorse economiche (37,7% totale).
Inoltre, la presenza di animali domestici cambia a seconda della tipologia della famiglia. Nel 2024 sono soprattutto i nuclei con figli grandi a ospitare in casa uno o più animali domestici, mentre tra le persone sole la presenza è in percentuale minore.
In particolare, accolgono in casa gli animali domestici soprattutto le coppie con figli di almeno 14 anni (51,2%), seguite dalle famiglie monogenitore con figli di almeno 14 anni (48,8%), e dalle coppie con figli minori di 14 anni (43,3%).
Sono le donne a prendersene cura
Le donne mostrano una propensione maggiore per l’attività di cura, evidenziando uno scarto di circa il 6% rispetto agli uomini.
Il 26,6% delle donne, infatti, si occupa dei propri animali domestici con frequenza almeno settimanale, contro il 20,8% dei maschi.
Tale differenza è presente a tutte le età, tocca un massimo del 10% tra 45 e 64 anni e si annulla dai 65 anni in su.
La maggiore propensione delle donne a prendersi cura degli animali domestici si conferma anche considerando gli impegni lavorativi. Infatti, è pari al 33,8% la quota di donne occupate che si prende cura degli animali almeno una volta a settimana, contro il 22,3% degli uomini nella stessa condizione.









