Riuscire a mixare lavoro e tempo libero non è più un’eccezione, ma una trend consolidato e che continua a crescere. Si chiama “workcation” ed è la possibilità di prolungare le vacanze lavorando da remoto. Secondo il terzo Barometro annuale “Work from Anywhere” di International Workplace Group (IWG), Roma si conferma tra le dieci migliori destinazioni globali del 2025 per chi sceglie questo stile di vita.
IWG, leader mondiale nel settore degli spazi di lavoro flessibili con oltre 4.000 sedi in 120 Paesi, ha analizzato 40 grandi città valutandole su 12 criteri: dal clima alla cultura, dalla qualità del cibo alla velocità della connessione internet, passando per sostenibilità, trasporti e disponibilità di coworking. Quest’anno si sono aggiunti nuovi parametri, come il costo dei visti per nomadi digitali e la vicinanza a spiagge, montagne o parchi naturali.
Roma ottava nella classifica mondiale
La capitale italiana si piazza all’ottavo posto, grazie alla sua straordinaria offerta culturale, alla tradizione enogastronomica e alla recente normativa che semplifica l’ingresso dei nomadi digitali in Italia. In vetta al ranking spiccano Tokyo, Rio de Janeiro e Budapest, seguite da Seoul, Barcellona, Pechino e Lisbona. Roma precede invece Parigi e La Valletta, che chiudono la Top 10.
Tokyo, Rio e Budapest sul podio
Tokyo guida la classifica con 91 punti su 120: merito delle connessioni ultraveloci, della sicurezza, dell’efficienza dei trasporti e del nuovo visto per nomadi digitali introdotto nell’aprile 2024.
Rio de Janeiro conquista il secondo posto (90/100) grazie alla rete 5G, ai coworking in aumento e a un costo della vita competitivo, senza dimenticare spiagge iconiche come Copacabana. Budapest completa il podio (89,5/100), apprezzata per gli alloggi accessibili e la vivace vita culturale.
New entry e mete emergenti
Tra le novità di quest’anno spiccano Seoul, al quarto posto, con internet velocissimo e visti semplificati; Parigi, nona classificata, con un’offerta culturale e professionale d’eccellenza; e La Valletta, decima, che convince grazie al clima mediterraneo e al fascino storico.
Il report segnala inoltre dieci città emergenti per il “workcation”, tra cui Città del Capo, Praga, Melbourne e Reykjavik, che uniscono infrastrutture moderne a paesaggi unici.
Una tendenza destinata a crescere
Secondo IWG, l’84% dei lavoratori ibridi ha già esteso o prenderebbe in considerazione di estendere una vacanza per lavorare da remoto. Una scelta che migliora l’equilibrio tra vita privata e professionale, riduce il rischio di burnout e può persino aumentare la produttività delle aziende fino all’11% nei prossimi cinque anni.
Il messaggio è chiaro: il lavoro da qualsiasi luogo non è più un sogno, ma una realtà sempre più diffusa. E Roma, con la sua storia millenaria e la sua energia contemporanea, è pronta a giocare un ruolo da protagonista.








